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VITTORIA - 01/03/2008
Politica - Vittoria - Ex e attuale sindaco di nuovo ai ferri corti

Nicosia al Pd: «Aiello è un’anomalia da risolvere»

Sarà chiesta la sospensione dal partito? Foto Corrierediragusa.it

Francesco Aiello (nella foto) è un’anomalia da risolvere». Lo ha chiesto il sindaco Giuseppe Nicosia al coordinatore e al presidente del Partito democratico, Giovanni Formica e Nadia Fiorellini. «Il consigliere Aiello- scrive Nicosia ai vertici del partito-offende e denigra, non solo la mia persona, ma anche il partito e l’intero consesso. Gli attacchi gratuiti nei confronti dell’amministrazione comunale evidenziano un’insanabile spaccatura. Chiedo pertanto che venga convocato quanto prima il coordinamento del partito per affrontare quella che sta diventando una vera e propria emergenza, ancora più pressante di quella delle alleanze di partito e che può essere definita come l’anomalia Aiello».


L’intervento del sindaco auspica provvedimenti forti, che potrebbero sfociare anche in una richiesta d’espulsione dal partito. Aiello dentro il Pd è in nettissima minoranza, conta sì e no su una decina di fedelissimi che lo hanno seguito nell’avventura di Azione democratica, un movimento nato per mettere in difficoltà il sindaco e la giunta. Un comportamento che i dirigenti non potrebbero più tollerare a lungo. Aiello, del resto non si sente vincolato a nessuno non avendo mai firmato il documento di accettazione delle regole del partito e di lealtà nei confronti dell’amministrazione comunale. Non perde spunto, in ogni occasione, di criticare ferocemente l’amministrazione.

Il consiglio comunale, grazie alle riprese della Tv locale, è diventato anche una buona passerella per dare spettacolo poco edificante. Polemiche gratuite, di basso livello e d´inqualificabile stile. Si è convinti che solo producendo alterchi verbali violenti e scomposti nel linguaggio e nella gestualità si riesca a ottenere consenso e a farsi apprezzare dai cittadini. Invece non ci si rende conto che si offrono performance disdicevoli e diseducative a chi vorrebbe capire qualcosa della vita politica e amministrativa. E’ veramente questo l’unico modo civile per esprimere dissenso verso qualcun altro e sulle iniziative di governo che vengono prese?