Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 803
VITTORIA - 03/03/2008
Politica - Vittoria - Presentato l’Antipizzo al Teatro comunale

Avviso Pubblico: «Modello da esportare negli altri comuni»

Orlando: "La burocrazia dannosa come la mafia". Borsellino e Crocetta disertano. Critici Ascom e Confesercenti Foto Corrierediragusa.it

Rita Borsellino e Rosario Crocetta disertano il convegno «Antipizzo» organizzato dall’amministrazione comunale di Vittoria. Impegni istituzionali e fors’anche il riuscito ostruzionismo della Sinistra arcobaleno. Sul metodo di lotta alla mafia, Vittoria è stata e rimane divisa. Il punto di riferimento di un certo rilievo è solo Leoluca Orlando, l’ex sindaco della primavera palermitana, che racconta le sue esperienze in tema di lotta alla mafia, l’impegno palermitano degli anni ?80-90, «i ritardi della politica, le colpe della burocrazia che fanno danno come la mafia».

I lavori sono stati moderati dai giornalisti Alfio Sciacca e Giannella Iucolano. Assenti anche il prefetto Giovanni Monteleone né il questore Giuseppe Oddo (hanno delegato i vice Librizzi e Capraro), e Titta Bufardeci, presidente del’Anci Sicilia. Il teatro, però, è strapieno in ogni ordine di posti.

Interessante l’intervento di Renzo Caponnetto, presidente dell’Antiracket di Gela a infiammare il teatro. Vanta Gela come "la città che si ribella al pizzo. Circa 80 commercianti hanno fatto arrestare i loro taglieggiatori. Non sono eroi, ma hanno lo Stato e le forze dell’ordine vicine, e io, ogni sera, non rientro a casa se non faccio il giro dei loro esercizi per vedere che non sia successo nulla".

Del regolamento approvato in Consiglio ormai si sa quasi tutto. Larghe intese, vero, ma due associazioni dissentono sulle modalità di applicazione. Antonio Prelati dell’Ascom sostiene che è . Contrario Massimo Giudice, di Confesercenti, "inutile lo sportello antiracket dentro il comune, che frena il commerciante a denunciare". A parte questi due «distinguo», l’iniziativa di Giuseppe Nicosia va con il vento in poppa. Anche con il plauso del deputato regionale Carmelo Incardona "sempre meglio che non fare niente", ha detto mentre ricordava commosso l’omicidio del padre, commissionario ortofrutticolo che incitava i colleghi a non pagare e per questo ammazzato dai picciotti del clan Carbonaro-Dominante, oggi pentiti e confinati in luoghi segreti.

E sull’onda dei consensi, persino di «Avviso pubblico», che suggerisce di estendere il regolamento di Vittoria anche ad altre amministrazioni locali, l’iniziativa Antipizzo va avanti, con la benedizione di don Beniamino Sacco, presente al convegno e come sempre passionale e incisivo nel ricordare don Pino Puglisi, il prete ammazzato a Palermo perché istigava i giovani a praticare la legalità. Più che la mafia, don Sacco ha bandito la cultura della mafiosità praticata dai «colletti bianchi». Dalla Bibbia: "Maledetto l’uomo che tiene lo stipendio del povero un notte in più per far fruttare interessi in banca".

(Nella foto in alto il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia)