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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1214
VITTORIA - 28/02/2008
Politica - Vittoria - Dibattito in Consiglio comunale

A 8 mesi dal rogo, quale futuro attende il mercato?

Chi dovrà anticipare il soldi per la ricostruzione? Foto Corrierediragusa.it

Per un passaggio di proprietà! Non stiamo parlando dell’atto notarile per la compravendita di una vettura usata, ma della proprietà del mercato ortofrutticolo di Fanello, la più importante struttura mercantile del Sud. Un paradosso alla siciliana, che provoca indignazione e vergogna a meno di due mesi dal voto.

La Regione non anticipa i finanziamenti per rifare i box distrutti dal rogo perché il Comune non ha ancora fatto il passaggio di proprietà. Come se stessimo qui a discutere di multe e sanzioni che arrivano al vecchio proprietario dell’auto perché il nuovo acquirente non ha fatto il passaggio di proprietà.

Al mercato c’è un danno di milioni di euro, una trentina di famiglie con problemi economici seri e una fetta di economia che prima sopravviveva e che ora sta morendo. E mentre vediamo gli sprechi fatti sulle incompiute (Siracusa ?Gela per tutte) qui va in scena la pantomima sulle anticipazioni negate perché manca il passaggio di proprietà. A tal proposito Giuseppe Nicosia ha spiegato che "il Comune sta procedendo ad effettuare tale passaggio e che l’iter dell’atto è già in fase avanzata".

La querelle sul mercato ha tenuto impegnato il dibattito consiliare per un bel po’ di tempo. Molti consiglieri l´altra sera hanno espresso preoccupazione "sulla possibilità che la Regione finanzi il progetto di ricostruzione dei box". All’occorrenza sono stati presentati anche alcuni emendamenti all’atto della giunta che però non hanno messo d’accordo il civico consesso.

Il consigliere Piero Gurrieri dopo una pausa di sospensione ha chiesto il rinvio del punto ma il sindaco Nicosia ha insistito sulla presentabilità dell’atto, sia pure disponibile a tener conto della preoccupazione di alcuni consiglieri circa "un’eccessiva e indebita spesa per il comune", e di alcuni commissionari, preoccupati di "dover supportare eventuali spese in caso di risposta negativa da parte della Regione".

L’emendamento dell’amministrazione comunale, infatti, comporterebbe un’anticipazione delle spese di ricostruzione tramite un aumento del canone concessorio. Ma mentre si parlava di queste cose importanti e delicate, il presidente Luigi D’Amato s’è accorgeva che i consiglieri gli sparivano dall´aula uno alla volta alla chetichella e che non c’era più il numero legale per continuare.