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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 606
VITTORIA - 10/06/2012
Politica - Crisi comparto agricolo, palazzo Iacono chiede interventi all’assessorato

"Caro Aiello ti scrivo": Nicosia si rivolge al neo assessore

Dopo gli auguri, una serie di richieste che dal 2010 attendono risposte e che Aiello dovrebbe dare in un mese: «Le rivolgo i migliori auguri di buon lavoro e di impegno proficuo per i temi a noi cari e sui quali occorre cercare, dalle rispettive posizioni istituzionali, di produrre - anche nel breve tempo del suo mandato - i migliori risultati
Foto CorrierediRagusa.it

Giuseppe Nicosia scrive a Francesco Aiello (nella foto) . E’ notizia! Il garbo, la cortesia, la forma e il protocollo contenuti nella missiva sono rigorosamente istituzionali, come si conviene a due rappresentanti delle istituzioni degli enti locali, quali sono Giuseppe Nicosia sindaco di Vittoria e Francesco Aiello assessore regionale all’Agricoltura. Ma conoscendo bene i due personaggi e i loro trascorsi degli ultimi 6 anni, dietro quel monumento di fair play inglese si cela un secondo fine quasi di burlesco per non dire di sfida provocatoria: «Fammi vedere che sai fare ora che sei assessore all’Agricoltura», sembra dire Nicosia ad Aiello. E scrive una lettera che al di là degli auguri e dei complimenti dovuti per l’incarico «interinale» ricevuto da Raffaele Lombardo, assomiglia più a una dettatura dei «compiti estivi» che Aiello dovrebbe svolgere per superare il suo esame personale e risollevare l’agricoltura dalla crisi in cui i governi e gli assessori precedenti l’avrebbero cacciata: compreso il predecessore Elio D’Antrassi.

Scrive Nicosia: «Ritenendo che il rispetto istituzionale, allorquando si assume una carica importante quale quella di componente del Governo regionale, debba superare qualunque divisione politico-personale, le rivolgo i migliori auguri di buon lavoro e di impegno proficuo per i temi a noi cari e sui quali occorre cercare, dalle rispettive posizioni istituzionali, di produrre - anche nel breve tempo del suo mandato - i migliori risultati. Considerato il suo grande interesse per la serricoltura, la sua storia politica e le sue battaglie, le proposte e le sollecitazioni più volte avanzate a difesa della stessa, sono certo che la sua presenza in seno al Governo regionale costituirà anche una posizione privilegiata di interlocuzione con il Ministero, a cui ho già in passato inviato numerose sollecitazioni».

Da lunedì prossimo al 28 luglio, data delle dimissioni di Lombardo, Aiello, oltre a organizzarsi la campagna elettorale per le regionali, dovrebbe soddisfare 8 istanze già protocollate dal 2010 e inviate da Nicosia al governo regionale e nazionale per richieste di sostegno in favore del comparto agricolo e della serricoltura. Tutte rimaste lettere morta. Inoltre, si legge nel testo integrale della missiva, ci sono molte pendenze recenti.

Scrive il sindaco: «Nel recente passato ho, inoltre, più volte sollecitato interventi al Suo predecessore, assessore D’Antrassi, ben 5 note di protocolle che si allegano alla presente. Nel prosieguo di un’interlocuzione istituzionale e nella consapevolezza che trattasi di temi a lei cari e in cui di certo profonderà tutto il suo impegno, le chiedo di volere intervenire sui seguenti punti, di cui più volte si è occupato il Consiglio comunale, il coordinamento dei sindaci della fascia trasformata e, di recente, «Gli Stati generali dell’Agricoltura», svoltisi durante l’Agrem di quest’anno all’Emaia».

Ad appesantire il lavoro estivo di Aiello, altre 7 richieste. «Moratoria per i debiti in essere e sospensione delle prossime scadenze (da sei mesi a un anno), per quanto riguarda Inps e Serit e blocco delle procedure delle esecuzioni immobiliari a carico delle imprese agricole; interventi immediati del governo regionale, anche attraverso piccoli segnali che aiutino a superare i vincoli del «de minimis»; tenuto conto che negli ultimi tre anni si è assistito a un taglio netto di risorse per l’agricoltura di un miliardo e mezzo di euro, oltre alla emergenza causata dai danni del maltempo e del ciclone del 10 e 11 marzo scorsi, occorre una risposta non più rinviabile nei confronti della nostra agricoltura, risposta che prenda in considerazione: i costi di produzione; i costi burocratici e contributivi opprimenti; i redditi falcidiati dai prezzi realizzati dai produttori; celerità dell’iter burocratico relativo alla liquidazione degli indennizzi relativi ai danni subiti dalle aziende; l’abbattimento dell’accisa sul gasolio agricolo; in ordine al recente accordo di scambio commerciale con il Marocco, si chiede al Governo regionale l’adozione di misure compensative a sostegno dell’agricoltura e della serricoltura, al fine di scongiurare la fine dell’agricoltura siciliana».