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VITTORIA - 27/05/2012
Politica - La Provincia si libera dell’ingombro e mette fine a un tormentone ventennale

Centro ricerca di c.da Perciata donato alla Croce Rossa

Là dove sarebbe nato l’Istituto agrario o il centro per l’agricoltura, ci sarà un Centro operativo dipartimento addestramento militare. A titolo gratuito
Foto CorrierediRagusa.it

Decenni di speranze svanite per sempre. Il Centro di ricerca applicata di contrada Perciata è stato destinato alla Croce Rossa per la costituzione del CODAT (Centro Operativo Dipartimento Addestramento militare). Niente esperimenti e ricerche per il settore agricolo che fiumi d’inchiostro ha fatto sprecare alla carta stampata e di parole a vanvera ai politici di ogni ordine e grado. Quel centro di polemiche, «inaugurato» ogni 5 anni in favore del settore agricolo, va alla Croce Rossa in beneficenza, a titolo gratuito. Lo ha deciso la giunta provinciale in uno dei suoi ultimi atti, i 242 del 27 aprile 2012. Ma Fabio Nicosia (foto), consigliere provinciale del Pd lo rivela ora, proprio mentre il presidente Franco Antoci consegna il testimone al commissario Giovanni Scarso che per un anno deve sostituirsi a presidenza, giunta e consiglio.

Fabio Nicosia bolla l’atto di giunta come un certificato di morte della politica locale (per la verità morta e risorta in molte occasioni) «che non riesce a completare un progetto che prevedeva la costruzione a Vittoria di una sede dell’Istituto Agrario. La vocazione agricola del territorio avrebbe avuto, poi, una ulteriore soddisfazione attraverso l’Istituzione del Centro di Ricerca Applicata in agricoltura grazie all’accordo tra Regione, Provincia e Università di Catania».

Raccontiamo la storia di una struttura nata male e finita peggio, in qualche modo nella maniera più nobile: in dotazione alla Croce Rossa, nella speranza che ne faccia buon uso. Nicosia ama partire dall’ubicazione scelta, a diversi Km del centro abitato di Vittoria, sulla statale 115 in direzione Gela. Con buona memoria ricorda che l’ipotesi «provocò le proteste dei genitori degli studenti della sezione staccata dell’Istituto Agrario, che temevano per l’incolumità dei ragazzi nei trasferimenti con i motorini verso la costruenda nuova sede della scuola e indussero l’amministrazione provinciale a non perseguire l’allocazione dell’Istituto Agrario nella nuova sede. Per quanto riguarda il Centro di Ricerca, pur essendo obiettivo delle politiche di sviluppo della nostra agricoltura, è stato a più riprese dotato di diverse unità professionali che hanno lavorato a singhiozzo (attualmente la Regione ha attivato 6 contratti di consulenza per un periodo limitato), in modo quasi autonomo».

La città a più alta vocazione agricola della Sicilia si vede privare, dunque, del sogno accarezzato per tanto tempo: avere un centro simile all’Osservatorio per le malattie delle piante di Acireale, città etnea che si occupa a malapena di agrumi.

«L’atto di giunta –conclude Nicosia- che affida gran parte dei locali del CRA alla Croce Rossa per la significa snaturare la destinazione del centro, non credere nel suo sviluppo futuro, arrendersi e rinunciare alla prospettiva di una struttura a totale servizio dell’agricoltura per la ricerca nei settori delle culture protette e agroalimentari. Pensavamo ad un edificio da completare, da riempire di contenuti e attività tutte pertinenti al comparto agricolo ed invece si offre gran parte della struttura, in modo assolutamente gratuito, compreso una palestra funzionale che viene destinata dalla Croce Rossa a magazzino per stoccaggio di materiali vari!».