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Giovedì 22 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 0:42
VITTORIA - 26/05/2012
Politica - Colpo d’ala del sindaco di Vittoria contro il suo partito e la politica di Lombardo sui trasferimenti

Nicosia autosospeso dal Pd. Soldi a Modica e Pozzallo, Vittoria ignorata

Il sindaco aveva chiesto 5 milioni di anticipazione di cassa ma non ottiene nulla, mentre Modica e Pozzallo hanno ricevuto 5 e 3 milioni di euro. Il Pd che sostiene Lombardo? «Pensa a perdere tempo con primarie fasulle e a sfiduciare Lupo»
Foto CorrierediRagusa.it

Lo strappo di Giuseppe Nicosia (foto) nei confronti del Partito democratico sembra un fulmine a ciel sereno. Consegna la tessera al segretario cittadino Salvatore Di Falco e minaccia di strapparla nel caso i vertici del suo partito ignorino le richieste «non mie ma della città di Vittoria». La clamorosa notizia fa il passa parola man mano che raggiunge gli ex margheritini e quelli che una volta si chiamavano «compagni», ovvero i fratelli della fusione Ds-Margherita del 2007.

Il sindaco di Vittoria è stanco di essere preso in giro da un partito che si preoccupa solo di fare «primarie fasulle» per perdere le elezioni a Palermo oppure di votare la sfiducia al segretario regionale Giuseppe Lupo. E attacca a testa bassa: «Il mio partito non incide alla Regione, non sente le esigenze della mia città. Modica ha avuto un’anticipazione di cassa di 5 milioni di euro; Pozzallo ne ha ottenuto 3 di milioni. Vittoria ne aveva chiesto 5 e non ha avuto neanche un centesimo. Sarà forse la potenza di Minardo sul versante modicano? Adesso basta!».

Che si potesse arrivare a un atto di disubbidienza così forte e plateale era prevedibile. Perché Vittoria ha approvato il bilancio di previsione ma i soldi sono già stati spesi al 70%. C’è da pulire la città e da rattoppare le strade, con quali soldi se i fornitori non vogliono più anticipare il materiale? E Nicosia fa l’elenco delle discriminazioni che subisce Vittoria: «Nessuna risposta sul Muos. Nessuna risposta sulle richieste che ho avanzato. Continuiamo a spendere milioni di euro per la raccolta dei rifiuti ma i nostri dirigenti del partito, che pure tengono la bombola dell’ossigeno al governo Lombardo, pensano a farsi la guerra per le primarie e per sfiduciare Lupo. E allora mi autosospendo fino a quando non mi diano le risposte che voglio».

E se continuassero a fare orecchie da mercante? La risposta di Nicosia è secca. «Strappo la tessera e lascio il partito. E inviterò tutti gli iscritti di Vittoria seguirmi, cosa che finora non ho fatto».
Qualcuno può anche pensare che si tratti di una mossa strategica: a ottobre si vota a Palermo e fors’anche a Roma. C’è il desiderio di qualche candidatura? «Mi dovranno sopportare per altri 4 anni. Allora: per Palermo il no è secco. Non mi candido, città troppo lontana e le strade per raggiungere l’Ars fanno schifo, come pure la ferrovia. Roma? A Roma il pensierino lo farei, ma di sicuro si voterà l’anno prossimo. Scartiamo le elezioni, io non ho movimenti di accoglienza né penso di formarli. Voglio stimolare il Pd perché cambi strategia e modo di fare politica. Non voglio che diano risposte a me, ma alla città che rappresento e che vive le stesse difficoltà di Modica e Pozzallo. Con la differenza che quei comuni sono stati salvati dal dissesto con le anticipazioni di cassa, il mio non viene neanche riconosciuto nella carta geografica. I tempi di attesa sono finiti, ora dobbiamo agire. E io comincio con questa protesta, salvo complicazioni».