Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 652
VITTORIA - 18/05/2012
Politica - Come sbarazzarsi dell’azienda municipale

Disavanzo Amiu: ogni vittoriese ha un debito di 268 euro

Il segretario Udc, partito di maggioranza, a bassa voce dice: «Noi avevamo previsto tutto. 17 milioni di debiti diviso 63mila vittoriesi dà un debito pro capite di 268 euro
Foto CorrierediRagusa.it

Che il suo destino sia la chiusura lo sanno tutti. Quale metodologia usare per chiudere non lo sa ancora nessuno. Da una settimana, a turno, ogni giorno qualcuno ha qualcosa da dire sull’Amiu. Chi la vuole subito liquidata, l’azienda, chi raccomanda prudenza perché l’immondizia dalle strade, senza un’alternativa all’Amiu, qualcuno dovrà pur toglierla. E deve anche spurgare i pozzi neri, curare il verde pubblico, trasportare autobotti dell’acqua potabile. Ci si ricordi, inoltre, che fra un mese la città si svuoterà e Scoglitti diventerà metropoli, con tutti i problemi atavici relativi al traffico, alla penuria d’acqua, all’igiene, ai tubi che si rompono, al depuratore che va in sovraesposizione, e le chiamate al centralino dell’azienda arriveranno a tempesta come le prenotazioni per partecipare a un quiz a premi.

Dopo Mariella Garofalo, Titta Faviana, Nello Dieli, Francesco Aiello e altri ancora, riceviamo le raccomandazioni di Andrea La Rosa e le analisi algebriche di Salvo Barrano (foto), commercialista ed esperto di numeri oltre che segretario Udc locale. Se per Andrea La Rosa si può fare tutto mettendo al primo posto il destino del personale dell’azienda e il suo futuro, l’analisi di Salvo Barrano è fredda come i numeri lo sono in ragioneria. Ogni vittoriese ha un debito pro capite di 268 euro l’anno! Come arriva a questa conclusione Salvo Barrano? Con una somma algebrica: «Teniamo conto che i debiti correnti ammontano a circa 17.000 euro; che la popolazione residente al 31 dicembre 2011 è pari a 63.589 unità. 17.000.000 (debito) diviso 63.589 (popolazione) corrisponde a un debito pro capite di 268. A questo punto crediamo che sia opportuno invitare tutti a una seria riflessione circa le decisioni da assumere, tenuto conto che per le considerazioni sopra esposte l’Amiu avrebbe dovuto da tempo essere posta in liquidazione».

L’Udc non vuole essere autocelebrativo, altrimenti direbbe oggi «tutto questo l’avevamo previsto!». «Invece più semplicemente esortiamo le forze di maggioranza ad improntare l’azione amministrativa a sani criteri di valutazione dei reali interessi della città e ad operare più e meglio nella ricerca del bene comune razionalizzando servizi e risorse umane».