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VITTORIA - 22/04/2012
Politica - Attesa per il 9 maggio la sentenza del Consiglio di giustizia amministrativa

E se il Cga cambiasse la sentenza del Tar? Spettro ribaltone al Consiglio

L’ipotesi circola ma nessuno ne parla. Il Consiglio comunale subirebbe una rivoluzione: 16 seggi all’attuale minoranza e 14 maggioranza, con 4 consiglieri obbligati a lasciare e 4 pronti a subentrare. Di Falco: «Governeremo lo stesso anche con 15 consiglieri»
Foto CorrierediRagusa.it

Consiglio comunale di Vittoria (foto). E se il 9 maggio il Cga dovesse ribaltare la sentenza del Tar emessa un anno fa? Attorno a questo interrogativo la politica vittoriese è in fermento. Che il ribaltone possa esserci davvero gli addetti ai lavori lo pensano ma non lo dicono. Perché Tar e Cga raramente fanno il paio nelle sentenze di primo e secondo grado. Il primo organismo è strettamente composto da giudici togati, il secondo è un misto di giudici e politici. E quando c’è di mezzo la politica c’è più elasticità nelle decisioni, anche se tali decisioni dovessero provocare il caos.

Ricordare il caso Gela. «Tutto può accadere- ammonisce Salvatore Di Falco, segretario del Pd prima che presidente del Consiglio comunale- ma consentitemi di dire che i riferimenti giuridici col caso Gela sono un po’ diversi. Se succederà quel che spera l’opposizione? Ce la giocheremo alla pari per il futuro mandato consiliare».

I 30 consiglieri comunali, ci perdonino la brutalità dell’analisi che può nuocere a chi esce e far godere chi entra, sanno che il 9 maggio potrebbe accadere anche che la minoranza possa essere supportata da 16 consiglieri e che l’attuale maggioranza passi a 14. Ribaltone, il 12 diventa 18 viceversa. Dopo i numeri, i nomi e i cognomi degli avvicendamenti. Del Pd uscirebbero Giovanni Formica e Giuseppe Incorvaia (gli ultimi entrati); della lista Incontriamoci andrebbe fuori Santo Cirica e dei Democratici Franco Caruso. Da 18 a 14. Sull’altro versante entrerebbero (condizionale d’obbligo) Luigi Melilli (Aiello sindaco), Emanuele Baldanza (Un nuovo inizio-Incardona), Gianluca Messina (allora Forza del Sud) e Francesco Trama (Pdl). Per la matematica da 12 a 16.

«L’analisi è perfetta e inconfutabile –afferma il segretario Salvatore Di Falco, contento per avere iscritto al suo partito due nuovi punti di riferimento nella Circoscrizione di Scoglitti, Nunzio Battaglia e Giorgio Cascino- ma il Consiglio governerà lo stesso e bene, così come abbiamo fatto nella passata legislatura, quando disponevano di soli 5 consiglieri. Perché dico questo? Perché il partito è in salute, 1.200 tesserati, il primo in provincia, perché i rapporti con Sel sono ottimi, perché eccetto il Movimento territoriale, con cui non c’è nessun punto in comune, i rapporti con le forze politiche di minoranza sono ottimi».

Le riflessioni politiche, o meglio le congetture aooena fatte sono diverse da quelle matematiche. Perché rispetto agli steccati registrati in campagna elettorale, il dopo è sempre meno rigido. Alle ideologie subentrano gli interessi personali. La maggioranza è convinta che politicamente non scenderà sotto i 15 consiglieri. Perché Giacomo Romano, prima del giugno 2011 un fedelissimo di Francesco Aiello, oggi è indipendente e organico alla maggioranza. Perché Fabrizio Comisi, da assessore designato del candidato sindaco Carmelo Incardona, oggi è indipendente che vota secondo coscienza e non per appartenenza partitica. Perché Daniele Barrano e Salvatore Sansone, sia pure eletti nel «Nuovo inizio» che doveva essere Incardona, non usano i paraocchi quando devono votare un atto, si affidano alla necessità del momento e all’interesse collettivo che quell’atto riveste. Sulla base di questi ragionamenti Salvatore Di Falco è convinto che la sua pattuglia consiliare non scenderà mai al di sotto dei 16 sì, almeno per la votazione delle delibere fondamentali. Per i punti perditempo, nottate e gettoni di presenza, ogni consigliere si diverte come vuole.


Nessuna sentenza il 9 maggio
22/04/2012 | 12.56.53
dexter

In verità il 9 maggio non è attesa nessuna sentenza, ci sarà soltanto l´udienza, che probabilmente verrà rinviata. In ogni caso, per legge, la sentenza integrale sarà pubblicata entro 23 giorni dall´ultima udienza, e non ci sarà nessun dispositivo diffuso prima. Per cui i tempi potrebbero allungarsi ulteriormente.