Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1189
VITTORIA - 08/01/2012
Politica - L’ex assessore ai Lavori pubblici invita la sinistra a non litigare

Filippo Cavallo sferza Sel: "Faccia un passo indietro"

Parole dure e decise nei confronti di Sel che ha sacrificato Salvatore Garofalo per bloccare l’ingresso in consiglio a Peppe Cannella. E anche Pippo Mascolino lancia l’appello all’unità del centrosinistra
Foto CorrierediRagusa.it

Silenzio, parla il saggio! Filippo Cavallo (foto), ex assessore, amico di Peppe Cannella e di Giuseppe Mustile, uomo sinistra che alla fine degli anni ‘90, quando gli hanno mollato un cazzotto da k.o ha reagito porgendo l’altra guancia. Non vuole litigare e lavora per riappacificare. Sarà ascoltato? Dubitiamo. Ma lui ci prova, perché cammina sempre col ramoscello d’ulivo in mano in mano. Ha inviato una lunga riflessione scritta su quanto sta accadendo in questo momento a Vittoria, a poche ore dalla verifica e dal rimpasto, dopo una settimana dalle conferenze stampa bellicose di Sel, Rifondazione comunista e Pd.

Meglio partire dall’ultimo capoverso delle riflessioni di Cavallo: «Lancio un appello a Sel: faccia un passo indietro e consenta la ripresa del progetto di una sinistra unita. Uniti si è più forti, incisivi e consapevoli. I cittadini vittoriesi hanno premiato con il voto questo progetto unitario. Il momento politico non consente che ci si divida e di questo la nostra città ha bisogno!». Si potrebbe chiudere qui, invece no. Perché ci sono altri paragrafi nella missiva di Cavallo che meritano l’evidenziatore. «Durante tutto l’arco dell’ultima campagna elettorale, che ha visto la rielezione a sindaco di Pippo Nicosia, si è continuamente detto e ripetuto che ci sarebbero state opportunità e visibilità per tutte le componenti politiche, tant’è che la composizione dell’attuale giunta mi è parsa coerente con tale impostazione programmatica. Altrettanto coerente mi sembra la posizione del Partito democratico riguardo alla non opportunità di sovrapposizioni di funzioni e responsabilità, ad esempio fra vicesindaco e consigliere comunale. La città e la sinistra di questa città non hanno bisogno di assi «pigliatutto»: guai, se così fosse! Tanto più che Rifondazione comunista è finora rimasta assolutamente esclusa da ogni responsabilità».

Veste anche i panni di «veggente», Filippo Cavallo, nel momento in cui pensa, anzi, è costretto a pensare «che c’è chi, per qualche «poltrona» in giunta o in consiglio comunale, porterà l’intera sinistra di Vittoria verso il disfacimento, vanificando anni di sforzi e disattendendo i più elementari principi di democrazia e partecipazione, che, a questo punto, posso pensare che siano state solo enunciazioni teoriche «da campagna elettorale».

Cavallo si unisce al coro di chi l’ha preceduto: i Verdi di Giorgio Stracquadanio, la Cgil, Libera e rilancia sul ruolo di Peppe Cannella, che per gli attenti osservatori è l’ostacolo dell’unità e il vero motivo perché Sel ha scelto di fare dimettere Salvatore Garofalo da vicesindaco piuttosto che Mariella Garofalo da consigliere comunale. «Mi chiedo- continua Cavallo- perché non si vuole dare spazio a Peppe Cannella? Di quali colpe si è macchiata Rifondazione comunista per dover sempre essere esclusa dopo che i suoi esponenti e i suoi militanti si sono decisivamente spesi come gli altri per la causa comune?».

E a poche ore dal rimpasto, come detto, anche Pippo Mascolino (Progetto Vittoria) lancia il suo appello. «Non Entriamo nelle vicende personali degli altri partiti, rispettiamo le opinioni e la loro autonomia. Ma ci troviamo in linea di principio sulle linee di indirizzo politico del Pd. Mantenere i buoni rapporti fra alleati in giunta e in maggioranza e massima pluralità, questo sempre nel rispetto di regole precise. Salvatore Garofalo è un ottimo amministratore, ma la frase pronunciata dalla sorella è stata sconveniente. Tutti le componenti del centro sinistra devono essere unite e coesi per un unico e grande progetto sia amministrativo che Politico. Le azioni principali dovranno puntare alla valorizzazione e a salvaguardare le attività agricole, il P.R.G, sostenere la qualità ambientale ed il turismo, migliorare la viabilità, praticare una efficace politica dei rifiuti sul territorio, tutelare l’acqua, contrastare l’inquinamento derivato da discariche abusive».