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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 979
VITTORIA - 01/01/2012
Politica - Lo «Scudo crociato» di Vittoria stila il bilancio semestrale

I primi 6 mesi visti dall’Udc: «Sviluppo economico lento»

Salvo Barrano e l’assessore Lo Monaco stimolano l’amministrazione e chiedono di sapere come sono stati spesi 920 mila euro dalle cooperative per disabilità mentale
Foto CorrierediRagusa.it

L’Udc si riscopre determinante per la politica nazionale, regionale (ora che ha abbandonato il governo Lombardo al suo destino) e locale (dove governa con il Pd). Rosario Lo Monaco e Salvo Barrano (foto), segretario del partito il primo e assessore della giunta Nicosia il secondo, sorridono all’anno vecchio e a quello che verrà. E non mancano di pungolare alcuni settori che secondo loro «non sono veloci, ma piuttosto lenti: agricoltura, sanità e servizi sociali».

Nel 2011 sono entrati in giunta e vinto le elezioni; nel 2012 dovranno consolidare e migliorare il rendimento. «In questi 6 mesi abbiamo capito le dinamiche della maggioranza –dice Barrano- abbiamo contribuito a instaurare metodi di lavoro che prima non c’erano. Esiste un’agenda politica con dei punti rilevanti che meritano priorità rispetto ad altri. Sono stati raggiunti ottimi risultati, come la raccolta differenziata, ma ci sono ancora lentezze che fanno paura. Nel 2012 si dovrà dare impulso e gas a questi settori».

Il piatto forte dell’Udc è l’agricoltura. Dieci punti per uscire dalla crisi, almeno per ammorbidirla, riformare le regole del mercato ortofrutticolo. Un lavoro certosino e minuzioso a cui i dirigenti dello scudo crociato lavorano da tempo, da prima che l’Udc entrasse in giunta per amministrare. Sarà uno dei primi punti dell’agenda appuntamenti del 2012. Del resto, finiti i 6 mesi di rodaggio, la giunta Nicosia dovrà mettere mano anche al rimpasto della giunta e al riempimento dei vuoti: Emaia e Vittoria mercati srl. Che per l’Udc sono due doppioni! «O l’uno o l’altro- dice Barrano, con l’assenso di Lo Monaco- non c’è bisogno di tenere due consigli di amministrazione. Salvaguardato il logo Emaia e la sua tradizione, la Vittoria mercati può benissimo essere inglobata nell’Emaia per dirigere tutti i settori a valenza economica». L’Amiu è un’altra cosa, entro il 31 marzo dovrebbe chiudere i battenti, fermo restando che ci dovrà essere sempre qualcuno pronto a raccogliere i rifiuti della città e a scaricarli da qualche parte.

Salvo Barrano lo dice con fermezza, soprattutto al suo assessore che gli siede accanto: «Sui problemi di rilevanza economica sul territorio siamo lenti, molto lenti. Ieri il tavolo di concertazione per la riforma del mercato ortofrutticolo? Domani occhi puntati sulla sanità, verso la quale siamo altamente insoddisfatti». L’assessore alla Sanità, guarda caso, è proprio Rosario Lo Monaco. «Siamo insoddisfatti della gestione direzionale. Il tavolo tecnico non s’è mai insediato, le promesse non sono state mantenute».

Barrano parla con la franchezza di chi ha le mani libere, «grazie, finalmente, all’uscita dell’Udc dal governo regionale»- ammette il segretario cittadino. «Il settore ospedaliero è in crisi- continua Barrano- per carenza di personale e i reparti sono allo sbando». Ma le maggiori attenzioni Barrano le riserva alla gestione delle cooperative per la disabilità mentale, in tutto 6: 5 locali e una di Caltagirone. E fornisce dati che provocheranno sicuramente qualche scossone. «Le risorse di un anno sono già state spese in 6 mesi. Vogliamo capire e sapere dove e come sono state spesi 920 mila euro? Quali patologie sono state autorizzate?». Ma a chi si rivolge Barrano quando chiede queste cose? «All’assessorato Servizi sociali- ammette- chiediamo all’assessore Malignaggi se sono stati fatti i controlli e chi ha pagato». Sono i primi compiti che la giunta dovrà affrontare in questi primi mesi del 2012.