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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 735
VITTORIA - 19/12/2011
Politica - Fotovoltaico, puntuale la risposta alle accuse del Movimento territoriale

L’amministratore «Gama» Gintoli reagisce: «Appalti regolari. Aiello mi perseguita, adirò vie legali»

Finirà in Procura la vicenda del fotovoltaico sul territorio ipparino. Una delle ditte citate respinge le accuse e passa al contrattacco
Foto CorrierediRagusa.it

La ditta «Gama» non ci sta a subire critiche e rivendica il diritto di replica alla conferenza stampa del Movimento territoriale. Citata ampiamente da Francesco Aiello e da Giovanni Lombardo, Giovanni Gintoli (foto), amministratore unico dell’azienda accusata di ricevere appalti per la realizzazione di impianti fotovoltaici sul territorio ipparino, reagisce di brutto e preannuncia azioni legali. «Per il danno d’immagine che è stato arrecato alla mia azienda- scrive Gintoli- a causa delle notizie non veritiere dette in sede di conferenza stampa per quanto concerne la realizzazione di opere pubbliche di compensazione realizzate per conto delle imprese di energia rinnovabile regolarmente in possesso di autorizzazione regionale».

Ad essere risentiti della affermazioni infuocate rilasciate da Aiello e Lombardo, diversi titolari di aziende e tecnici citati, primi fra tutti, l’ingegnere Poidomani e l’architetto Cosentini. Non è escluso che anche da parte di questi soggetti possa partire qualche querela all’indirizzo di Aiello e Lombardi per le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa. Scrive ancora Gintoli della Gama: «Non c’è alcuna irregolarità amministrativa perché il Comune di Vittoria non ha affidato alla ditta che rappresento alcun appalto diretto. Sono state le imprese autorizzate dalla Regione Siciliana alla realizzazione di impianti fotovoltaici in territorio di Vittoria, in seguito al principio della compensazione previsto dalla delibera regionale della Giunta Regionale di Governo pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 13 del 27/03/2009 nella quale è stato approvato il «Piano Energetico Ambientale Regione Sicilia (Pears), ad affidare alla ditta ‘Gama’ secondo una libera scelta i lavori indicati dall’amministrazione comunale di Vittoria. Sta, infatti, in capo alla ditta titolare dell’autorizzazione regionale la responsabilità e le modalità con cui deve realizzare le opere indicate dal Comune. Non risponde poi al vero che la ditta ‘Gama’ ha avuto affidato dalle imprese di energia rinnovabile 9 su 10 opere di compensazione del comune di Vittoria, ma appena due. Altre ditte (Lauretta di Comiso, Lo Vento e Piccione di Vittoria) hanno avuto affidato queste opere di compensazione».

Quello che avevamo prefigurato si è dunque avverato. Dell’affaire fotovoltaico dovrà necessariamente occuparsi la Procura della Repubblica per fare chiarezza sulle affermazioni al vetriolo fatte da Aiello e Lombardo e verificare se vi siano gli estremi di reato. Giovanni Gintoli va oltre, parla di «persecuzione dell’ex sindaco Aiello» nei suoi confronti. «Non sono più disposto –scrive Gintoli- ad essere oggetto di una persecuzione politica da parte del consigliere Francesco Aiello che dura da anni e non perde occasione per attaccarmi sul piano personale e imprenditoriale creando un danno gravissimo alla mia azienda, è arrivato il momento della mia tutela in sede civile e penale. Purtroppo la verità è che parlare di persecuzione non è più sufficiente. Ormai contro la mia azienda siamo alla barbarie quotidiana legalizzata, di un consigliere che senza alcuna motivazione giuridica e interesse di pubblica utilità si scaglia contro la mia azienda. Questo è un danno gravissimo per un’azienda che dà lavoro a decine di famiglie e che cerca di esercitare il proprio diritto di fare impresa in uno libero Stato. Io lotto oggi giorno, in un momentodi recessione economica, per tenere in vita la mia azienda e per salvaguardare il posto di lavoro di decine e decine di miei dipendenti. Difendo il mio diritto di fare impresa in uno Stato libero e non quello di piegarsi al volere politico di alcuni politici che vorrebbero ancora dettare la propria volontà a Vittoria».