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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 923
VITTORIA - 18/12/2011
Politica - Conferenza stampa al vetriolo del Movimento Territoriale

Business fotovoltaico, Aiello e Lombardo denunciano: "Niente regole e trasparenza"

I due consiglieri comunali minacciano denunce in Procura della Repubblica e chiedono le dimissioni dell’ingegnere Poidomani e dell’architetto Cosentini
Foto CorrierediRagusa.it

Il tema è energeticamente scottante e qualitativamente «alternativo»: business fotovoltaico. Gli argomenti che piacciono a Francesco Aiello (nella foto), leader del Movimento Territoriale di Azione democratica, sollevati in prossimità delle feste natalizie, per mettere adrenalina alla città, in stato d’allerta l’amministrazione comunale, tutto il gruppo tecnico e burocratico composto dalla ditta Gama, dall’architetto Cosentini, dal dirigente Franco Poidomani e dai vari funzionari dirigenti dell’ufficio tecnico che lavorano al business fotovoltaico; e, perché no, anche la Procura della Repubblica, già avvisata di essere informata qualora dovessero emergere ipotesi di reato nell’affare che mira a realizzare il mega piano del fotovoltaico sul territorio di Vittoria. Per trascrivere su carta il magma vulcanico uscito dalla bocca di Giovanni Lombardo, Francesco Aiello e Gino Cicciarella nella sala «Lisi» (oggi la bella copia di quella segreteria democristiana spoglia e disadorna negli anni Ottanta) ci vorrebbero molte risme di carta, ma il giornalismo è sintesi e i politici lo dimenticano.

I dirigenti del Movimento territoriale partono da un raffronto: il regolamento comunale sul fotovoltaico di cui s’è dotato il Comune di Lentini (perfetto, trasparente e democratico) e le regole scritte dal Comune di Vittoria, «l’opposto di quello di Lentini». Prima di andare avanti nei dettagli, subito il piatto forte: «Allontanare immediatamente dagli uffici comunali l’architetto Cosentini e l’ingegnere Poidomani, perché hanno nelle loro mani l’intero affaire fotovoltaico, non solo di Vittoria ma dell’intera provincia. Anzi, sono in conflitto di competenze, tutti, fanno le regole e le controllano, sono controllori e controllati; e decidono a chi affidare gli incarichi, alle solite persone, senza ribassi d’asta: una sorta di far west dove vengono sfregiati piani paesaggistici e piani regolatori. In tutto le persone che gestiscono il fotovoltaico non sono più di 5. Un privilegio per soli intimi. Andremo alla mozione consiliare e denunceremo tutto alla Procura della Repubblica se riscontriamo ipotesi di reato. Ci diano risposte l’assessore alla Trasparenza e il Sel!».

Argomenti che rasentano il confine di una nuova querelle giudiziaria, perché le illazioni nella sala Lisi sono troppo forti e la reazione non sarà da meno. Accuse di interessi personali tutte da provare, certo, ma intanto ci sono e meritano una risposta. Più che a rispondere i tecnici e le ditte citate, sarà certamente il sindaco Giuseppe Nicosia a reagire a queste accuse così forti per annacquare una polemica che mancava da molto tempo in città. Aiello appare a tratti scatenato. Con sarcasmo fa pure l’analisi logica e grammaticale della delibera comunale sul fotovoltaico. «Bloccano le serre, espiantano alberi di carrubo e di ulivi, violentano il paesaggio pur di fare diventare tutto fotovoltaico».

Ma l’aspetto più inquietante è la parte finale. Chi garantisce lo smaltimento di questi impianti? «Nella delibera del comune di Vittoria non c’è traccia- dicono Aiello e Lombardo- chi controlla lo smaltimento e il ripristino del territorio? Non si sa. Un altro business che denunciamo con forza».