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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1019
VITTORIA - 13/11/2011
Politica - Un documento del partito del vice sindaco apre schermaglie politiche inprevedibili

Pd-Sel, prove tecniche di «rottura»: potrebbe saltare la presidenza Pollara all’Emaia

La sinistra non condivide le assunzioni all’Amiu, minaccia la sfiducia al presidente Spalla e mette in discussine la direzione La Terra. Infastidito Di Falco: «A questo punto il Pd rivendica la presidenza dell’Emaia»
Foto CorrierediRagusa.it

«All´Amiu non si stanno rispettando i patti». Prove tecniche di rottura, fra Sel e Pd? Detta da Giovanni Moscato, Francesco Aiello o da Andrea La Rosa, una frase del genere meriterebbe poche righe. Ma firmata dal coordinamento Sel, per intenderci il vice sindaco Salvatore Garofalo, i consiglieri Mariella Garofalo, Giuseppe Mustile, Enzo Cilia e, infine, Pippo Pollara, fino a ieri in corsa e senza ostacoli per la presidenza dell´Emaia, suona come un rintocco sinistro che s´abbatte sui rapporti di maggioranza.

Un comunicato breve, ma tutto da analizzare. «Da sei mesi dichiariamo e discutiamo che la vicenda Amiu sarebbe stata il termometro del cambiamento amministrativo. Se sono venuti meno i principi cardine del documento approvato dalla maggioranza a ottobre, a cui siamo tutti fermamente legati ed impegnati, ci dispiace, ma ne prendiamo atto e dichiariamo tutta la nostra contrarietà».

Una lite e una rottura cominciano sempre da un aggettivo banale. Un botta e risposta, l´offesa, la separazione consensuale o traumatica. Non siamo a tanto, ma di questo passo Sel e Pd potrebbero consumare passaggi importanti prima del panettone natalizio.

«Lo sanno anche le pietre – continua Sel – che eravamo e siamo nettamente contrari con la prassi discrezionale praticata dai vertici dell´Amiu nell´assunzione del personale e che eravamo e siamo nettamente contrari con la nomina del direttore, marito di una consigliera di maggioranza, riconfermato senza criteri e senza discussione». La vicenda La Terra-Fiore viene riesumata all´improvviso. «Considerato che tale prassi continua a persistere - conclude Sel - violando lo stesso mandato del sindaco, nell´atto di nomina del Cda, e della maggioranza politica, il coordinamento di Sel ritiene questo comportamento del Cda grave e da censurare fino al punto di pensare seriamente alla sfiducia del presidente Spalla e dell´intero Cda dell´Amiu».

Minacciare la sfiducia al presidente Giuseppe Spalla, in politica, equivale a una dichiarazione di guerra. Giuseppe Nicosia non si fa prendere la mano, constata, però, alcune defezioni di rilievo. Se Pollara era (cominciamo a usare l´imperfetto) il probabile presidente dell´Emaia, perché ha disertato l´inaugurazione? E perché non è stato presente in alcuni convegni che lo riguardavano anche dal punto di vista professionale del futuro incarico? Un´assenza e una freddezza che a molti, primo fra tutti il sindaco Nicosia, non è passata inosservata.

A Salvatore Di Falco, segretario del Pd vittoriese, le dichiarazioni di Sel non sono piaciute. «Auspico una convivenza di cinque anni con Sel – risponde Di Falco – ma la dialettica politica e le nomine di maggioranza, prima che nei giornali si fa nelle segreterie dei partiti. Se le cose stanno così, il mio partito ripropone la candidatura per la presidenza Emaia, per la Sogevi e per il Consorzio Valle dell´Ippari, ex Sogevi. Abbiamo dato una cinquina di nomi, tutti buoni per la presidenza o per i consigli di amministrazione: Paolo Sbezzo, Giovanni Denaro, Enzo Simola, Angelo Fraschilla e Angelo Dezio. Poi un´ultima cosa. Voglio ribadire che l´incompatibilità familiare in politica non è solo fra marito e moglie ma anche tra fratello e sorella».

Nella foto sopra, da sinistra Pippo Pollara, Salvo Barrano, Salvatore Garofalo e Salvatore Di Falco