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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 912
VITTORIA - 01/02/2008
Politica - Vittoria - Un primo segnale chiaro e indicativo sul percorso

Segretario Pd: ormai è corsa
a due tra Caruano e Gurrieri

I sostenitori del secondo affrettano i tempi e presentano le firme Foto Corrierediragusa.it

I sostenitori di Piero Gurrieri affrettano i tempi. Lo vogliono segretario del Pd e avviano una raccolta di firme in suo favore. Circa il 20% del coordinamento ha presentato l’elenco delle firme a Nadia Fiorellini, costituente del partito, perché ritengono la candidatura Gurrieri "funzionale all’unità del partito".

Un primo segnale chiaro, soprattutto indicativo circa il percorso che s’avvia nel Pd. Nel gruppo ci sono sostenitori di Gurrieri e anche esponenti che provengono da altre aree. L’interessato ieri non ha risposto al cellulare, quindi non si ha nessuna conferma. Però le indiscrezioni sono fondate. Così come è successo per la presentazione del listone eletto all’unanimità, si sta lavorando per arrivare all’elezione del coordinatore con la più ampia convergenza possibile.

Silenzio, invece, per ciò che riguarda il nome dell’altro possibile candidato, Gianni Caruano (nella foto). Le probabilità che diventi segretario sono in netto calo. Fra i 18 componenti del coordinamento che fanno capo all’ex sindaco Aiello non c’è più calore attorno al nome di Caruano. E anche quelli dell’ex area 22 non sono convinti sul nome di Caruano perché gli rimproverano d’avere consentito inserimenti non graditi dentro il coordinamento dei 91. Quelli della ex area 22 se proprio dovranno scegliere fra Caruano e Gurrieri non avranno dubbi in favore del secondo.

Il sindaco Nicosia, fra l’altro, non sarebbe disposto a frapporre ostacoli alla segreteria Gurrieri, avendo del tutto o quasi superate le vecchie incomprensioni con il fondatore dell’Altra Vittoria. Assodato che anche la componente del sindaco, che appare la più consistente, più buona parte dell’ex area 22, non osteggia la candidatura Gurrieri, resta da vedere quali atteggiamenti assumeranno i componenti che fanno capo alla lista Bindi (Giulio Branchetti) e quelli della società civile. Determinante risulterebbe anche il ruolo di Giuseppe Fiorellini, che già ha dichiarato ufficialmente la stretta vicinanza al sindaco Giuseppe Nicosia.

Il precipitare degli eventi a Roma e a Palermo non fa altro che accelerare il processo dell’elezione del segretario, che dovrà nascere entro i primi 15 giorni di febbraio. Il segretario forte, autorevole e scevro da condizionamenti correntizi, dovrà lavorare al rimpasto della giunta, alle candidature per le regionali e fors’anche per le nazionali, nel caso fallisca il mandato esplorativo di Marini. Ci sono spazi per tutti.

Chi non diventerà assessore spera di avere un candidatura per Palermo e per Roma. Per Sala d’Ercole non direbbero di no Giuseppe Fiorellini, Gianni Caruano e Angelo Dezio. Non dimentichiamo che Angelo Curciullo non diventò deputato regionale per qualche migliaio di voti. Qualcuno della vecchia guardia si sta già muovendo per rientrare nel giro delle candidature e coronare un vecchio sogno, ma dovrà fare i conti con le nuove leve.

E anche per le nazionali si attende con quale legge elettorale si andrà al voto. Il ripristino dei collegi rimetterebbe in circolo tutti, l’attuale norma senza preferenze darebbe pieni poteri più che all’elettorato ai segretari dei partiti.