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VITTORIA - 12/10/2011
Politica - Alle 5 del mattino il civico consesso ha approvato un atto storico per la città

Consiglio approva differenziata. Opposizione in frantumi

Numero legale mantenuto grazie ai consiglieri di opposizione Moscato e Andrea Nicosia, Andrea La Rosa, Daniele Barrano e Giacomo Romano che hanno votato con 13 esponenti della maggioranza
Foto CorrierediRagusa.it

Salvatore Garofalo, vice sindaco e assessore all’Ambiente, una soddisfazione così grande forse non l’ha provata nemmeno quando è stato sindaco-ragazzino negli anni Ottanta. Un successo ottenuto grazie a 13 consiglieri della maggioranza e a 5 della minoranza, che vanno giustamente citati per lo stoicismo dimostrato (sono rimasti in aula fino alle 5 del mattino): Giacomo Romano (indipendente), Andrea La Rosa (FdS), Daniele Barrano (Un nuovo inizio), Giovanni Moscato e Andrea Nicosia (Pdl). Questi 5 hanno consentito il numero legale che le assenze di Elio Cugnata, Giombattista Faviana, Giulio Branchetti, Franco Caruso e Concetta Fiore avevano messo in pregiudizio con la loro assenza al momento della votazione. I motivi delle assenze? A parte qualche risentimento di Franco Caruso le altre sono tutte giustificare.

«L’opposizione si è spaccata- evidenzia Pippo Pollara del Sel- siamo distanti anni luce dalle loro idee politiche, ma con questo voto hanno dimostrato un grande senso di responsabilità per la città, hanno dimostrato di essere consiglieri di buona qualità politica».

E ora? Una rivoluzione copernicana in materia di ambiente. La parola al protagonista, il vice sindaco Garofalo. «E’ stata approvata la raccolta differenziata dei rifiuti; in pratica, sono stati ratificati gli atti per predisporre il bando, il Regolamento che dà le linee guida su come impostare la gestione integrata dei rifiuti, il progetto di come attuarla, con il relativo impegno spesa, e lo Statuto del costituendo Consorzio, previsto da un legge regionale, della Srr. Abbiamo superato parecchie resistenze, per cui do un valore particolare agli atti che sono stati approvati dal massimo consesso cittadino. Adesso per la città si apre una fase nuova, relativamente al ciclo di gestione di rifiuti, sia dal punto di vista ecologico ed ambientale, che economico, in quanto in futuro non saremo più costretti a conferire, con oneri elevati, la totalità dei rifiuti nella discarica di Motta Sant’Anastasia».

Garofalo cita tutti gli uomini che hanno contribuito all’approvazione dell’atto. «Mi piace, in questa sede, evidenziare il lavoro serio svolto dall’Ufficio tecnico dell´Ato, in particolare da Fabio Ferreri e dai suoi collaboratori, Roberto Lauretta, Tato Lorefice e Giovanna Giustolisi e dall’Ufficio tecnico comunale diretto da Salvatore Giunta». E ha parole di grande riconoscenza verso il deputato regionale Pippo Digiacomo. «Devo ringraziarlo, mi ha fortemente sostenuto alla Regione».

Cosa cambia, almeno sulla carta per la città? «La raccolta differenziata ha buone chance di successo perché a Vittoria ci sono le condizioni ottimali perché ciò avvenga. Il Centro comunale di raccolta è pronto, già dotato delle necessarie attrezzature. La Regione ha finanziato il completamento della Centrale di compostaggio di Pozzo Bollente, supporto indispensabile per un’efficace ed economica gestione della frazione umida della raccolta differenziata. Le prossime tappe sono due cose: una buona comunicazione alla città in fase di partenza, preceduta da un’efficace comunicazione sia per spiegare ai cittadini come fare la raccolta, che per sviluppare la cultura della produzione di una minore quantità di rifiuti, consumando di meno ed in maniera intelligente. Ci sarà spazio anche per il compostaggio domestico».

Ora c’è accelerare, e Garofalo ha tutto in ordine. «Il progetto è pronto e si attuerà attraverso un bando per dotare quattrocento famiglie vittoriesi, tra quelle che lo richiederanno, di un apposito kit; per tale compostaggio è previsto anche un elemento premiante ai fini della riduzione della Tarsu. Pensiamo, inoltre, di lavorare su un gruppo di guardie ecologiche volontarie, da formare anche con un riconoscimento ufficiale, così come prevede la legge, ed i cui compiti saranno la vigilanza, l’assistenza e la divulgazione delle tematiche ambientali; riteniamo anche opportuno un riordino degli uffici tecnici comunali, con la creazione di uno specifico ufficio dedicato alla gestione del ciclo dei rifiuti, all’altezza di gestire i nuovi, delicati compiti. Infine, la bonifica della discarica di Pozzo Bollente, il cui progetto è già stato presentato alla Regione».

L’assessore non dimentica il ruolo di una parte della minoranza. «Doveroso dare atto che l’approvazione degli atti relativi alla raccolta differenziata è stata possibile anche grazie all’apporto determinante dei gruppi del Pdl e di Fds, che hanno dimostrato un elevato senso di responsabilità nei confronti della città. Tutto ciò ha significato anche una sconfitta della linea ostruzionista di Francesco Aiello, che punta solo allo sfascio e che è rimasto isolato sia in città, che in Consiglio comunale».

Soddisfazione è stata espressa Giuseppe Scuderi, Moscato, Andrea Nicosia, La Rosa e Barrano. «Riteniamo la raccolta differenziata un obbligo morale –scrive il gruppo di opposizione- un atto di civiltà ed una vittoria per la nostra città. Per questi motivi abbiamo votato favorevolmente gli atti all’o.d.g. e ancora più responsabilmente abbiamo mantenuto il numero legale con la nostra presenza. La nostra opposizione costruttiva, in antitesi alla pretestuosità di altre posizioni mostrate da altre formazioni politiche, ha permesso alla Città di fare un grande passo avanti».
Ma Francesco Aiello, che esce sconfitto da questa partita consiliare non si arrende e organizza una conferenza stampa per sabato mattina. Il tema dice tutto: «Controllo Amiu e sbocco del voto di scambio. Trucchi e manovre nascosti nel capitolato della raccolta differenziata». Ci vorrà ben altro per fare arrendere Aiello, agguerrito più che mai contro tutti gli ex compagni che ha visto crescere nel Partito comunista.

Nella foto in alto, i rappresentanti della coalizione Pippo Pollara (Sel), Salvo Barrano (Udc), Salvatore Garofalo (assessore), Salvatore Di Falco (Pd)