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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 696
VITTORIA - 09/10/2011
Politica - Decisivo l’incontro delle parti in Prefettura

Finita occupazione aula consiliare, dialogo ritrovato

Intesa fra Giovanni Moscato (Pdl) e il presidente del consiglio Salvatore Di Falco. Martedì conferenza dei capigruppo su assunzioni Amiu e differenziata. Mustile (Sel) apre un altro fronte e chiede la sostituzione del direttore dell’Amiu: «No a incarichi fra parenti»
Foto CorrierediRagusa.it

E’ finita l’occupazione dell’aula consiliare dell’opposizione. Lo ha comunicato Giovanni Moscato, capogruppo Pdl, che ha assunto il compito di mediare fra le due posizioni politiche. A quanto pare con successo. Ha ottenuto dal presidente del Consiglio Salvatore Di Falco l’impegno di convocare una conferenza dei capigruppo per discutere insieme la scottante vicenda delle assunzioni all’Amiu. Dietro questa intesa che pone fine delle ostilità, un ruolo fondamentale l’avrà avuto anche l’intervento del prefetto Cagliostro, che venerdì ha ricevuto le delegazioni delle due parti politiche. Parola d’ordine, prima di chiedere udienza alla sede istituzionale più importante della provincia, smettere con le piazzate e con gli insulti volgari.

E così è stato. «Ci rendiamo conto – dice Gianni Moscato- che il dibattito politico deve continuare e deve prevalere su quello polemico. Abbiamo ottenuto dalla maggioranza una concreta disponibilità a rivedere certe posizioni amministrative all’Amiu, per cui non ha più senso continuare a occupare l’aula. La prossima settimana avremo la conferenza dei capigruppo e dopo la seduta del consiglio, dove parleremo di graduatorie Amiu e di raccolta differenziata, che come Pdl voteremo sì».

Risolto il caso dell’occupazione consiliare, restano ancora accesi altri focolai. Stavolta in seno alla stessa maggioranza. Franco Caruso rimane autosospeso fino a quando non avrà un chiarimento con Fabio Nicosia ed Elio Cugnata, la mente e il braccio che avrebbero partorito il comunicato stampa non gradito da Caruso. Poi c’è il caso di Piero Gurrieri che in nome della trasparenza tira dritto con accuse specifiche che mettono in difficoltà gli alleati.

Infine c’è la posizione del Sel. Venerdì nel corso della riunione di maggioranza i componenti del Sel sono stati abbastanza chiari e perentori nei confronti dell’amministrazione. «Non vogliamo essere presi in giro-sintetizza Pippo Mustile (foto)- i patti concordati vanno rispettati». Quali patti? «I patti dicono che fino a quando esiste l’Amiu- insiste Mustile- le assunzioni dei temporanei devono essere fatte seguendo il criterio della graduatoria e della trasparenza. Su questo siamo disposti a giocarci tutto.»

Quel «tutto» lascia intravedere anche situazioni estreme. L’altro nodo che è venuto al pettine in maniera chiara ed inequivocabile è la direzione dell’Amiu. Sel ha posto come condizione basilare la rimozione del direttore. «Siamo contrari- ribadisce Mustile- che a ricoprire la carica di direttore sia uno stretto parente di un consigliere comunale». Anche se non li cita, i nomi e cognomi sono stati fatti: Salvatore La Terra, direttore Amiu, marito di Concetta Fiore, consigliere comunale. Un problema nato sul finire della vecchia sindacatura che l’ex presidente Gino Puccia ingoiò obtorto collo e che l’attuale Peppe Spalla non digerisce neanche con il bicarbonato. Un caso che il sindaco Nicosia abilmente dribbla per non mettere altra legna sul fuoco. Il problema parentale posto da Mustile va visto a 360 gradi. Il consigliere Sel è consapevole che la nuova legge che entrerà in vigore da gennaio 2012 pone paletti ostativi alla fratellanza nella stessa coalizione.

«Lo so dice Mustile- quando la norma diventerà legge ne prenderemo atto. Salvatore o Mariella Garofalo? Uno dei due sarà incompatibile, decideranno loro. Sel non può passare per chi predica bene e razzola male. Noi vogliamo rispettare patti e leggi».