Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 989
VITTORIA - 15/09/2011
Politica - Forza del Sud respinge al mittente le critiche di Moscato

Greco: "FdS anima del centrodestra e Incardona leader"

Sul ruolo consiliare: «Non siamo a rimorchio di Aiello, ma alleati per un patto territoriale»
Foto CorrierediRagusa.it

«L’anima del centrodestra a Vittoria è Forza del Sud e il leader è Carmelo Incardona». E Giovanni Moscato, capogruppo del Pdl? «Più che d’annata, l’amico Moscato è avariato, perché ha dimenticato del tutto cosa vuol dire coerenza». I toni di Marco Greco 8foto), coordinatore cittadino di FdS, il partito che ha dato cittadinanza politica alla candidatura a sindaco di Carmelo Incardona, sono perentori. Sono rivolti a Moscato e ai vertici del Pdl, sono la replica alle riflessioni sul passato, presente e futuro politico fatte dal capogruppo Pdl a Vittoria all’inizio di un autunno che vedrà i gruppi consiliari tanto ansiosi quanto nervosi nell’attesa che il Tar si pronunci a sul ricorso presentato dalle opposizioni.

Prima constatazione: il centrodestra spaccato era e spaccato resta a 3 mesi dall’elezione di Giuseppe Nicosia. Coerenza, qual è il significato di questo sostantivo nell’attuale situazione politica? «Ha a che fare-dice Greco- con le posizioni morbide assunte da Moscato nei confronti dell’attuale amministrazione, che celano, certamente, piccole clientele e favori ad amici (Sel compresa). Moscato ha dimenticato che è stato assessore designato della giunta Incardona, posizione da lui voluta fortemente tanto da avergli fatto fare un bel volo pindarico dalla sponda Leontini a quella Minardo. Evidentemente Moscato non ha nemmeno letto il programma elettorale dell’onorevole Incardona che, a proposito di Amiu, lungi da fargli chiudere i battenti, ne proponeva il risanamento economico, la prospettiva della partecipazione al bando indetto dall’ATO, l’irrobustimento dei compiti e l’apertura ai comuni limitrofi tanto da poterne determinare un incremento positivo nel bilancio aziendale».

Pdl e FdS, da quale parte pende la bilancia? «Basta guardare tra gli scanni del consiglio comunale per rendersi conto che FdS ed Incardona Sindaco contano il doppio dei consiglieri del PDL (considerando il dietro front di Comisi); basta guardare i risultati dell’ultima tornata elettorale per rendersi conto che FdS e le altre liste ad essa direttamente collegate hanno insieme quasi triplicato i consensi del PDL nonostante quest’ultimo era stato largamente favorito con due posizioni in giunta su tre, tra gli assessori designati. Anche la composizione della lista del PDL ha lasciato a desiderare, così come alcuni suoi componenti hanno, addirittura, firmato per la candidatura di Francesco Aiello nel primo turno, quando Aiello era formalmente loro avversario elettorale. E che dire, poi, della completa latitanza durante tutta la campagna elettorale del deputato nazionale Nino Minardo, formalmente di riferimento dell’ipparino? Se, dunque, impegno c’è stato solo per qualche sparuto pidiellino che non è giusto non ricordare, per il resto solo invidia, menefreghismo, doppio gioco, ambiguità e tanti, tanti voti disgiunti. Il flop elettorale del PDL a Vittoria ha, senza ombra di dubbio, fatto mancare quel 5 % che avrebbe fatto vincere a Incardona».

Moscato aveva accusato FdS di essersi appiattita sulle posizioni di Aiello in Consiglio. Greco riserba per ultimo la risposta. «Moscato dimentica che FdS è un partito territoriale e come tale è pronto ad allearsi con tutti coloro che abbiano a cuore gli interessi del territorio al di là dei cartelli elettorali, ciò basta per far comprendere che FdS, tramite i suoi consiglieri comunali, non fa da rimorchio a nessuno e se c’è continuità d’azione con la lista Aiello, questa è dovuta certamente al comune punto di partenza che è, appunto, la tutela del territorio senza se e senza ma».