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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 518
VITTORIA - 30/06/2011
Politica - Seduta lampo nella sala Mazzone per il prima riunione dopo le elezioni

Consiglio insediato. Di Falco presidente, vice La Marmora

I due eletti hanno ottenuto 17 voti, uno in meno per l’assenza di Branchetti. Dodici le schede bianche, quelle dell’opposizione. Prime schermaglie fra il gruppo Aiello (Lombardo) e la maggioranza
Foto CorrierediRagusa.it

Tutto come previsto. E anche più facile del previsto. Salvatore Di Falco (nella foto a sx con il vice Alfonso La Marmora, subito dopo l´elezione) è il nuovo presidente del Consiglio comunale di Vittoria. E’ stato eletto alla prima votazione dai 29 consiglieri presenti in aula nel corso della prima seduta. Ha ottenuto 17 voti, uno in meno dei consensi disponinili per l’assenza di Giulio Branchetti, fuori sede. Una votazione preceduta da un paio di dichiarazioni al vetriolo di Giovanni Lombardo (Movimento territoriale Azione democratica) e di Salvatore Artini, (Fds), e un’altra più morbida, sia pure d’opposizione, da parte di Giovanni Moscato (Pdl).

Diciassette voti, ovvero tutta la maggioranza, Pd e Sinistra unita, contro le 12 schede bianche annunciate dall’opposizione, formata dai gruppi di Aiello, Pdl e Fds. Subito dopo si è proceduto alla elezione del vice presidente. Stesso risultato a larga maggioranza. Alfonso La Marmora è il vice Di Falco con 17 voti. L’opposizione ha infilato nell’urna 12 schede bianche. Terzo adempimento, il giuramento del sindaco davanti al Consiglio. Ringraziamenti e saluti del sindaco Nicosia per le matricole in Consiglio e presentazione della giunta. Ringraziamenti a Moscato per la nuova stagione distensiva preannunciata. A caldo, Di Falco ha detto che ci saranno subito adempimenti importanti come l’approvazione del bilancio, lo Statuto comunale e il Prg. Infine, un po’ commosso, la dedica di questa elezione a mamma Maria, scomparsa un anno fa.

Ha presieduto i lavori Andrea La Rosa, il consigliere più votato, alla presenza di 29 componenti sparpagliati qua e là fra destra e sinistra in attesa della esatta e definitiva collocazione. La Rosa presidente, dunque, giusto il tempo per un paio di interventi di prammatica, coordinare la passerella per la rituale frase di giuramento pronunciata 29 volte e dare la possibilità ai gruppi di fare dichiarazioni prima di procedere con il voto.

Giovanni Lombardo, subito nei panni della spina nel fianco. Ha chiesto al segretario generale Paolo Reitano di verificare se "esista o meno un contenzioso fra il consigliere Luciano D’Amico e il Comune per via della delibera di assunzione". Il segretario ha risposto che la delibera 433 del 23 giugno è stata annullata in autotutela e che non esistono situazione di incompatibilità. In sostanza D’Amico, se viene assunto a tempo indeterminato dall’ente si dimetterà da consigliere comunale.

Lombardo ha annunciato l’intenzione di votare scheda bianca, proprio come il gruppo di FdS per bocca di Salvatore Artini. Differente la presa di posizione di Moscato. «Scheda bianca sì, ma non strumentale. Prendiamo atto che la campagna elettorale è finita, che questo Consiglio ha una maggioranza schiacciante, può lavorare e la nostra opposizione sarà senza sconti ma per il bene della città». Infine, la richiesta di rinvio del punto relativo all’elezione della Commissione elettorale da parte di Giovanni Moscato, approvata all’unanimità.