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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 547
VITTORIA - 28/06/2011
Politica - Giovedì prossimo la seduta consiliare per eleggere presidente e vice del Consiglio

Di Falco o Cilia, il Consiglio eleggerà presidente e vice

In un clima di ritrovata serenità dovrebbe spuntarla Di Falco, forte di 15 seggi del Pd, Incontriamoci e Democratici. Cilia potrebbe essere il vice. Rinviata a dopo l’assegnazione delle deleghe, ma ci sono già le prime indiscrezioni
Foto CorrierediRagusa.it

Salvatore Di Falco (nella foto) ci pensa. Essere o non essere il presidente del Consiglio comunale? I numeri sono dalla sua parte. In ogni caso, Salvatore Di Falco o Enzo Cilia (vice), son due figure di garanzia. Saranno loro a contendersi la presidenza del Consiglio comunale, la cui prima riunione è già fissata per giovedì. E stavolta, rispetto al giugno del 2006, quando Luigi D´Amato dovette ricorrere al "voto-salvagente" offertogli da Davide Privitelli per diventare presidente, sarà eletto a larga maggioranza e in un clima di grande serenità.

A naso, abbiamo la sensazione che la spunti Di Falco, ex presidente dell´Emaia, avvocato, definito uomo equilibrato e ponderato, in grado di garantire la minoranza e di tutelare la maggioranza dalle incursioni di un leader dell´opposizione che si chiama sempre Francesco Aiello. Anche il più flemmatico Cilia, ex sindaco, sarebbe in condizioni di garantire l´equilibrio, ma è probabile che la sinistra ottenga qualcosa in più a livello amministrativo.

Il primo adempimento consiliare, dunque, sarà quello di eleggere il presidente, il vice e i capi delle commissioni, per le quali c´è ressa di aspiranti. Secondo i sortilegi venuti fuori da calcoli numerici, la prima seduta consiliare dovrebbe essere presieduta dal consigliere più votato, Andrea La Rosa, (FdS), 451 preferenze. La Rosa avrà l´onore e l´onere di guidare il Consiglio nella fase di giuramento del sindaco e della presentazione della giunta. Poi si passerà al voto segreto per l´elezione del presidente e il civico consesso entrerà nel pieno dei suoi doveri istituzionali.

Superato il primo scoglio istituzionale dell´organo di controllo, entra in scena nuovamente il sindaco, che avrà l´incombenza di assegnare le deleghe. Con calma. Per favore non parliamo di "panettone natalizio", perché la squadra questa è tale resterà per un bel pezzo, anche se nessuno «ha vinto il concorso di ruolo per il posto di assessore» ama dire un po´ beffardo Giuseppe Nicosia, forse per tenere sulla brace quelli che stanno in campo e gli altri seduti in panchina.

Il toto assessore è cominciato da un pezzo. Di sicuro, ammissione del sindaco stesso, Agricoltura e Personale, deleghe al "nucleare", saranno tenute dallo stesso capo dell´amministrazione. Appare certa la delega forte dell´Urbanistica e Lavori pubblici a Salvatore Garofalo. C´è da approvare il nuovo Prg, ne vedremo delle belle. Quasi certa anche la delega allo Sviluppo economico a Rosario Lo Monaco, che ne ha fatto richiesta in tempi non sospetti. Luigi D´Amato, per l´esperienza amministrativa che gli riconosciamo, potrebbe ottenere Servizi Sociali, Turismo, Cultura e Pubblica istruzione. Per Mario Mascolino si potrebbe pensare ai Cottimi e manutenzioni e qualcos´altro. Per Piero Gurrieri, padre del regolamento sulla trasparenza, si vuole forse togliere la Legalità, la Trasparenza e il Bilancio? Infine Giuseppe Malignaggi, orfano di partito, ma voglioso di continuare a far grandi cose anche da solo, potrebbe ottenere la Polizia municipale (sicuro accanto al "duro" comandante Cosimo Costa), lo Sport e i Giovani. Prendiamo tutto con beneficio d´inventario e facciamone l´uso che vogliamo, perché l´ultima parola spetta sempre a lui, al sindaco Giuseppe Nicosia.