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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 777
VITTORIA - 18/06/2011
Politica - Si chiude dopo una settimana di suspense la campagna elettorale

Maggioranza: Macca e Caruso superano Incorvaia e Sbezzo

La decisione della Commissione mette la parola fine e apre ai ricorsi dell’opposizione. Accuse reciproche su «scarso rendimento elettorale» fra Pdl e FdS
Foto CorrierediRagusa.it

Il centro sinistra ottiene la maggioranza in consiglio: 18 a 12. Nel Pd Angelo Macca scavalca Giuseppe Incorvaia e nella lista I Democratici Franco Caruso supera Paolo Sbezzo e diventano consiglieri comunali.

Giuseppe Nicosia potrà governare 5 anni senza imboscate della minoranza e senza dovere ricorrere all’ignobile mercato dell’usato e occasionale del «do perché tu dia» per far passare in Consiglio punti di alta rilevanza sociale e politica come potrebbero essere l’approvazione dei bilanci e del Piano regolatore generale. La Commissione presieduta dal giudice Michele Palazzolo, e da Getano Santoro vice, dopo una settimana dal ballottaggio, ha dato il verdetto che il centrosinistra aspettava e che il centrodestra non avrebbe mai sperato conoscere.

I 30 consiglieri si dividono in 18 per la maggioranza di Nicosia e in 12 per quella di Aiello-Incardona. Nell’ «uovo di Colombo» che ha convinto il giudice Palazzolo per il 18 a 12, non tanto l’errato calcolo dell’ufficio elettorale della Regione, bensì una sentenza del Cga del 2005, da poco presa in prestito per un caso simile a Cagliari, che il trio D’Amato, Di Falco, Gurrieri, ha messo a disposizione della Commissione. I voti personali dei candidati si sommano a quelle delle liste e fanno quorum, nel bene e nel male.

Anche il centrodestra adesso annuncia ricorso, ma intanto il Consiglio elegge presidente e vice a proprio piacimento e delibera. «Altro che democrazia- tuona Luigi Melilli, il sesto nella lista di Aiello sindaco che ha perso il seggio- faremo ricorso immediatamente. E’ un’ingiustizia».

La nuova mappa consiliare emette anche sentenze politiche. Mentre il parlamentare regionale esce in qualche modo di scena dal governo della città, in quanto non presente nel civico consesso, Aiello resta il leader dell’opposizione, capo del nascituro Movimento territoriale azione democratica che rappresenta il secondo gruppo consiliare, dopo il Pd, con 5 consiglieri eletti. L’alleanza anomala Incardona-Aiello, che la città ha bocciato con 3.182 voti di scarto (parte del Pdl e parte degli aielliani che non hanno capito o voluto capire l’innesto innaturale) non esiste più.

E mentre il gruppo Aiello è forte e granitico al suo interno, nel Pdl, invece, è iniziato il valzer delle accuse post sconfitta. Com’era prevedibile. In molti chiedono a Incardona conto e ragione delle scelte strategiche che hanno portato a questa debacle, sebbene il deputato possa vantare un risultato personale di tutto rispetto con i 13.502 voti pari al 44,73 per cento.

Nella coalizione, al silenzio di Riccardo Terranova, prima, durante e dopo la campagna elettorale è molto eloquente. Comincia a fare la voce grossa Giovanni Moscato, costretto a ingoiare troppi rospi da quando An non esiste più. Ieri pomeriggio il Pdl s’è riunito per fare l’analisi della sconfitta e respingere le accuse di «scarso rendimento» in campagna elettorale che gli vengono mosse. Dall’altra parte rispondono i «forza sudisti» Salvatore Artini e Andrea La Rosa, il più votato dei consiglieri, che sottolineano lo scarso impegni di alcuni alleati nella coalizione.

«Il Pdl è all’opposizione- dice Moscato- l’alleanza con Aiello è seppellita e se qualcuno pensa ancora di portarla avanti lo fa a titolo personale». E ricorso preannuncia Francesco Aiello, che si batte come se gli organi superiori alla Commissine elettorale dovessero ribaltare il voto del primo turno e quello del secondo turno a suo favore. Il 16 a 14 aveva fatto prefigurare scenari rosei all’ex sindaco, sicuro di poter condizionare politicamente tutti i movimenti della giunta fino a sfiancarla e darle il colpo definitivo. Ora quel progetto diventa irrealizzabile.

Ne è sicuro Giuseppe Nicosia, che dopo la proclamazione dei 30 consiglieri afferma: «Abbiamo avuto ampia fiducia rispetto all’operato della Commissione. Che ringrazio per non avere ascoltato le pressioni e le ingerenze esterne. Questa competizione elettorale è stata un film americano a lieto fine. Vincono i buoni. Perdono i cattivi. Io sono convinto che il premio di maggioranza attribuito alla coalizione di centrosinistra garantisca la governabilità. C’è chi pensa ai ricorsi arrampicandosi sugli specchi. La città chiede decisioni partecipate. Per varare il Piano regolatore e il Bilancio comunale. Senza l’attribuzione del premio di maggioranza si sarebbe registrato un atteggiamento ostruzionistico della minoranza che avrebbe rallentato l’attività amministrativa. Siamo e saremo sempre rispettosi delle decisioni degli organi preposti e della magistratura, a differenza dei nostri avversari che si sono già profusi in interrogazioni parlamentari e in ricorsi».

E ora la composizione definitiva del nuovo Consiglio comunale, evidenziando i due sorpassi causati dal riconteggio delle liste. Angelo Macca del Pd scavalca Giuseppe Incorvaia ed entra in Consiglio. Stessa cosa avviene nella lista I Democratici, dove Franco Caruso di Scoglitti, supera Paolo Sbezzo e diventa consigliere della frazione marinara.

Aiello Sindaco: Giacomo Romano, Francesco Aiello, Giuseppe Cannizzo, Giovanni Lombardo, Gaetano Carbonaro.
Partito Democratico: Salvatore Avola, Giovanni Caruano, Giulio Branchetti, Salvatore Di Falco, Giombattista Faviana, Rosario Dezio, Angelo Macca, Luciano D’Amico.
Popolo delle libertà: Giovanni Moscato, Andrea Nicosia, Fabrizio Comisi.
Forza del Sud: Andrea La Rosa, Salvatore Artini.
I Democratici: Elio Cugnata, Giuseppe Scuderi, Alfonso La Marmora, Francesco Caruso.
Incontriamoci: Giorgio Puccia, Maria Concetta Fiore, Santo Cirica.
Sinistra Unita con Vendola: Arcangela Garofalo, Giuseppe Mustile, Vincenzo Cilia.
Un Nuovo Inizio: Daniele Barrano, Salvatore Sanzone.


Nella foto in alto, gli assessori della nuova giunta con il sindaco