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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 936
VITTORIA - 14/06/2011
Politica - Nicosia si toglie qualche sassolino dalla scarpa su Incardona

I commenti a caldo di vincitori e vinti dopo il ballottaggio

Incardona: "Non mi pento di nulla e rifarei di nuovo l’accordo con Aiello"
Foto CorrierediRagusa.it

Dalle prime battute a caldo sembra che la campagna elettorale non sia ancora finita. Giuseppe Nicosia ora scarica a colpo sicuro. Mancano una ventina di sezioni da scrutinare (Vittoria riesce a essere lenta anche quando lo spoglio è facile facile) e i suoi fans lo fanno già saltare in aria. "Incardona –dice- non meritava di rappresentare la città. L’elettorato ci ha premiato perché abbiamo offerto serietà, programmi e serenità. Abbiamo azzeccato tutto; sono loro, i miei due avversari, perché questo è stato un ballottaggio a 3, che devono interrogarsi dove hanno sbagliato. Hanno puntato sulla politica delle intimidazioni e sull’illegalità. La città non ha creduto ai tranelli dell’illegalità".

Flash, microfoni, giornalisti, non sa a chi rispondere e dove guardare prima. E abbraccia Rosario Crocetta, il parlamentare gelese che ha fatto scudo sui di lui. "Magnifico Crocetta - dice - non mi ha fatto mancare la sua vicinanza, la sua forza, il suo coraggio, la sua onestà". E ora? "Ora mi attendono altri 5 anni di duro lavoro, per dimostrare, come ho detto in campagna elettorale, che la buona amministrazione a Vittoria è possibile".

Via Garibaldi, quasi all’angolo di via Bixio. Francesco Aiello è seduto dietro una scrivania. Alla sua destra Arturo Barbante, alla sua sinistra Angelo Vainella. Volti rabbuiati, ma Aiello no. Lui non è abitutato a chinare il capo, anche di fronte alla sconfitta. L’ex sindaco di Vittoria non ammette alcun errore. E’ l’elettorato che non ha capito la novità di questa campagna elettorale. "Dove abbiamo sbagliato? Non siamo riusciti a fare comprendere che dall’altra parte c’erano torri di illegalità che andavano abbattute. Contro le quali le nostre armi si sono spuntate".

L’unico errore per Aiello è stato quello. La sconfitta è stata favorita dall’informazione. "Informazione partigiana, ha favorito Nicosia, gli ha fatto vincere le elezioni. Quanti soldi sono stati spesi? Quante centinaia di migliaia di euro". Allora tutto finito, è arrivato il giorno della pensione? Illusione. Aiello ricomincia dalle denunce alla Procura della Repubblica e dai ricorsi al Tar.

"Ne ho presentati due- ammette l’ex sindaco- ora aspetto risposte su tutte le illegalità che ho denunciato: dalla presentazione delle liste, dai cambiamenti all’ultimo momento, dal conteggio dei voti che mi sono venuti a mancare al primo turno". Qualunque sarà la risposta giudiziaria, ammesso che arriverà, Aiello è consigliere comunale.

"Il mio movimento per il territorio ne ha 6, ripartiremo da una opposizione consiliare". E il discorso con Incardona, sicuro che è stato giusto aprirlo? "Non c’era altra scelta- dice Aiello- ma ora è finito, ognuno rimane nelle sue posizioni".

In via Bixio, Carmelo Incardona è sereno. "Prendo atto del successo del mio avversario- dice-e gli faccio gli auguri di buon lavoro. La città ci ha dato il ruolo dell’opposizione, e questo faremo". Nei prossimi giorni ci sarà da capire chi ha lavorato e chi è andato al mare, se era giusto o meno l’accordo con Aiello. "Cercheremo di capire dove abbiamo sbagliato e di chi sono le colpe. Aiello? Lo rifarei, è stato un accordo legato al territorio. Sono pronto a rifarlo come opposizione".

Nella foto in alto Giuseppe Nicosia con la mamma Emanuela Cottone e l´eurodeputato del Pd Rosario Crocetta. Sotto, Nicosia portato in trionfo dopo la vittoria. Cliccate sulla foto per ingrandirla

Il riconfermato sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia