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VITTORIA - 07/05/2011
Politica - Ancora strascichi polemici dopo la presentazione delle 23 liste

Ammessa lista "Incontriamoci". Caso Pdl, Minardo ricorre

Pd, Nadia Fiorellini ricorda il caso Baldanza nel 2006. Lasciò Cilia per candidarsi sindaco con i Comunisti. E nel Pdl Nino Minardo accusa di scorrettezza Comisi e Leontini
Foto CorrierediRagusa.it

La Commissione elettorale ha ammesso la lista Incontriamoci, oggetto di un esposto del candidato sindaco Francesco Aiello per presunte irregolarità a causa del cambio effettuato dalla candidata Concetta Fiore, passata dal Polo civico Città di Vittoria a Incontriamoci poco prima della scadenza di presentazione. La presidente del Pd Nadia Fiorellini (foto), va a riprendere un episodio analogo avvenuto nel 2006, «non contestato da nessuno e ammesso regolarmente al voto»- dice. Di che si tratta? «Tonino Baldanza – ricorda Nadia Fiorellini- cambiò lista poco prima della presentazione. Dalla lista Cilia sindaco si candidò con i Comunisti italiani addirittura come sindaco. Ci furono polemiche politiche che coinvolsero anche me, ma nessuno scandalo e nessun esposto.

Il candidato sindaco Giuseppe Nicosia ostenta fiducia e sicurezza in merito all’esposto presentato dal candidato Francesco Aiello. «La lista civica Incontriamoci che sostiene la mia candidatura – comunica Nicosia – è stata ammessa alla contesa elettorale. Se gli avversari politici sporgono denuncia sulla presentazione delle nostre liste elettorali vuol dire che sono alla frutta e hanno già perso».

Da un caso all’altro. I problemi interni al Pdl generati dall’ordine alfabetico della lista. «Il caso andrà a finire sul tavolo dei probiviri del partito». Lo afferma il deputato nazionale Nino Minardo, lo vogliono 15 componenti della lista presentata il giorno della scadenza. Mezza lista ha firmato un documento con cui si critica la scelta dell’ordine alfabetico, esclusi i primi due, Fabrizio Comisi e Paolo Nativo. Andrea Busacca, Nicola Castellana, Gaetano Di Benedetto, Marco Di Stefano, Gaetana Drago, Salvatore Farruggio, Teresa Giglio, Salvatore Iemolo, Giovanni Moscato, Giuseppe Nicastro, Andrea Nicosia, Paolo Picci, Giovanni Sapuppo, Riccardo Terranova e Francesco Trama, hanno firmato un documento con il quale disconoscono a Fabrizio Comisi qualsiasi carica di coordinamento o di referente, e a Nativo alcuna responsabilità di quartiere.

«Il comportamento del sottoscrittore è deplorevole- scrivono i 15 candidati- Ed è proprio per questo che chiediamo l’intervento dei probiviri del nostro partito, a cui denunciamo un comportamento deplorevole più nella forma che nella sostanza. Perché la sostanza sarà quella dei numeri all’interno del nostro partito che verranno fuori il primo di giugno. E lì non ci saranno colpi di mano alfabetici che tengano!».

Il parlamentare Minardo convalida. «Quello che Comisi ha messo in atto presentando la lista del PdL al Comune di Vittoria è il frutto di fantomatiche regole che lo stesso ha pensato confrontandosi solo con se stesso e non con i coordinatori del partito e quindi anche con il sottoscritto in quanto co-coordinatore del PdL provinciale. Mi preme rammentare al dottor Comisi che nessun coordinatore cittadino, ad oggi, è stato nominato a Vittoria a meno che lo è diventato per auto proclamazione. Della vicenda comunque si occuperanno i probiviri del PdL e consiglio allo stesso di trovare scuse migliori per ciò che è accaduto oppure la soluzione migliore potrebbe essere semplicemente il silenzio».