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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 759
VITTORIA - 17/04/2011
Politica - Vittoria: si apre una settimana importante per la politica

Aiello e Mpa alleati, Tumino rinuncia alla candidatura

Riccardo Minardo sponsor dell’accordo. «Con Aiello c’è lunga amicizia e stima». L’ex sindaco di Vittoria: «Sono libero e senza ideologie partitiche, l’alleanza con Tumino e Piccone va bene»
Foto CorrierediRagusa.it

E’ la vigilia di Pasqua, ma l’azienda politica lavora. Quelli che sono stati semplici pour parler potrebbero diventare documenti scritti. Le idee e le azioni convergono in una fusione di due movimenti autonomi, liberi e senza vincoli ideologici. Movimento per l’autonomia e Azione democratica, Riccardo Minardo (nella foto con Giuseppe Tumino) e Francesco Aiello: stanno per diventare una sola espressione elettorale per competere contro gli altri avversari comuni.

Il candidato Giuseppe Tumino è rientrato in sede e avrà subito l’incontro con Francesco Aiello. Un confronto di idee e di programmi, poi Tumino rinuncerà a candidarsi e l’Mpa appoggerà Francesco Aiello. Riccardo Minardo conferma tutto, anzi anticipa ciò che può avvenire e per quali motivi. «Perché tra me ed Aiello c’è una stima e un’amicizia datate nel tempo, perché gli obiettivi da raggiungere sono visti allo stesso modo da ambo le parti, perché non ha senso andare divisi: uno dei due farà un passo indietro».

E con certezza aggiungiamo che il passo indietro lo farà Tumino e che il candidato sarà Aiello, sicché il numero degli aspiranti alla poltrona di palazzo Iacono scenderà a 8, salvo altri ripensamenti di Giovanni Cirnigliaro. La prova del nove di questo ragionamento è Francesco Aiello. La sua strategia spazia a 360°, lo aveva detto due anni fa, quando annunciò il ritorno in campo: parlare e dialogare con tutti per battere Giuseppe Nicosia e tornare a fare il sindaco. Aiello non ha ancora organizzato la convention di presentazione della sua candidatura. Tra fine aprile e inizi di maggio si presenterà, forse con un simbolo allargato all’Mpa. «Ci sono le condizioni- ammette l’ex sindaco di Vittoria- con i vertici dell’Mpa ci sono stati, ci sono e ci saranno contatti tesi ad avvicinare le posizioni. Favoriti dalla stima che ho per i dirigenti vittoriesi, l’ex comandante della Polizia municipale Giuseppe Piccione e il preside Giuseppe Tumino».

A questo punto l’inevitabile domanda. Se nel 2006 Aiello ha posto la questione Mpa dentro un’alleanza frutto di un «laboratorio politico-pasticcio» come condizione negativa per continuare a sostenere la giunta Nicosia, gridando a gran voce l’allontanamento dalla gestione del potere della compagine di Lombaro, come mai adesso Aiello si allea con Mpa per battere Nicosia? «Semplice- risponde Aiello- perché ora non devo rispondere a nessun vincolo ideologico. Non sono un tesserato Ds e rappresento un movimento autonomo e libero, proprio come Mpa. Poi ci sono i buoni rapporti con Tumino e Piccione, ma anche con Minardo. Stiamo dialogando e ci sono tutte le condizioni per trovare l’intesa».
Più di questo Aiello non anticipa. Ha pronte due liste in suo sostegno, tiene segreta nella sua mente la compagine assessoriale ma fa un solo nome, su cui ha già deciso ampiamente. L’architetto Arcangelo Mazza, nel caso diventasse sindaco di Vittoria, sarà di sicuro il nuovo direttore generale del Comune. Di altro Aiello non dice. Rimanda tutti alla convention ufficiale di presentazione, per la quale non ha ancora scelto il posto, e dalla quale forse sapremo ulteriori novità. Accanto a lui sono rimasti i fedelissimi di sempre. Rosario Cavallo lo accompagna nelle uscite elettorali, Giuseppe Fiorellini è il primo punto di riferimento consiliare certo, Giuseppe Cannizzo, Gaetano Carbonaro e Antonio Alessandrello rappresentano l’esperienza di una lunga militanza politica.

E a proposito di Fiorellini, l’ex Pd vuole precisare qualcosa sul regolamento di partecipazione che è stato approvato in comune anche con il suo voto. «Senza voler togliere meriti a Piero Gurrieri e a Giovanni Lucifora-scrive Fiorellini- che hanno avuto insieme a Giovanni Lombardo il loro ruolo, ma solo per amore della verità, va fatta una precisazione riguardo ai protagonisti istituzionale dell’approvazione dello Statuto Comunale del ´93 e ricordare che sindaco era l´avv. Angelo Curciullo, assessore alle riforme comunali era Peppe Cannella, mentre presidente della commissione Affari generali e statuto comunale era il sottoscritto. La norma sull´elezione diretta dei sindaci era stata appena varata ed infatti nello statuto ancora si legge la norma transitoria che rimandava all´elezione diretta del sindaco per l´applicazione di alcune norme, che altrimenti sarebbero state immediatamente applicabili».