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VITTORIA - 12/04/2011
Politica - Vittoria: la macchina elettorale del sindaco uscente è partita dal cinema Golden

D’Antoni mattatore alla convention di Giuseppe Nicosia

Sono dodici le liste che appoggiano il sindaco del centrosinistra. Poche battute polemiche verso gli avversari storici, ma tante per Berlusconi e governo nazionale
Foto CorrierediRagusa.it

Cinque anni fa cominciò dal Cine Teatro Leonardi, oggi riparte dal Golden. Nicosia alla tradizione elettorale ci tiene. Soprattutto se gli ha portato bene la prima volta. E c’è di nuovo Sergio D’Antoni (nella foto al centro con Giuseppe Nicosia), ex leader della Cisl, oggi riferimento della politica siciliana del centrosinistra a Roma, più smagliante di 5 anni fa, perché Berlusconi, Tremonti, Bossi e Maroni di frivolezze su cui fare battute gliene offrono a iosa. «Nicosia l’ho battezzato 5 anni fa- ha esordito Sergio D’Antoni- non potevo sottrarmi oggi, sebbene con tanti impegni, essere presente a questa convention che apre la campagna elettorale del vostro sindaco che chiede il sostegno per un secondo mandato».

Come ormai rituale, le prime file sono occupate dagli alleati della coalizione e dalle autorità politiche. Nicosia presenta 12 liste, 360 candidati in cerca di voti, molti dei quali presenti. Punto tutto sull’elettorato giovane, quelli che il sabato sera si ritrovano in piazza del Popolo.

Fra i presenti, la deputazione regionale, Pippo Digiacomo e Roberto Ammatuna, i segretari provinciali del Pd Salvo Zago e Giovanni Iacono (Idv), Salvatore Di Falco, i rappresentanti di tutte le liste, Giovanni Traina (Pensionati), Paolo Amarù del Polo civico Città nuova Vittoria, al completo anche con Mario Mascolino e Concetta Fiore, c’è Mario Coco Insieme per la Sicilia, Luigi D’Amato di Progetto Vittoria, ci sono anche i sindaci di Gela, Angelo Fasulo e di Niscemi Giovanni Di Martino. E persino il sindaco della Versilia Domenico Lombardi è venuto dalla città di Pietrosanti su invito di Luciano D’Amico. Con Nicosia anche gli ex sindaci Ubaldo Balloni e Paolo Monello. In sala anche l´ex senatore Gianni Battaglia e il candidato a sindaco di Ragusa Sergio Guastella.

Poche stoccate nei confronti degli avversari. Un paio di riferimenti per Carmelo Incardona da parte di D’Antoni, mai nominato l’ex sindaco Aiello. Un’apertura votata all’esaltazione delle cose fatte e a quelle da fare. «Vittoria è meglio di 5 anni e fra 5 anni sarà meglio di oggi» ha tuonato D’Antoni.

Il resto del dibattito è stato incentrato sui grandi temi della politica nazionale e internazionale. Il dramma del lavoro, dell’immigrazione, della crisi economica e del governo. Pane quotidiano per Sergio D’Antoni che ha biasimato la politica del governo nazionale: «Se il Nord vuole crescere deve ripartire dal Sud». Parole dure per Gianfranco Micciché, parole di prudente attesa nei confronti di Raffaele Lombado. «Berlusconi, Tremonti, Bossi e Maroni- ha detto il parlamentare siciliano- governano con i voti del Sud. Sapete che si dice di Tremonti? L’Italia è una penisola bagnata da tre mari e prosciugata da Tremonti. E i parlamentari del Sud sono vittime della sindrome di Stoccolma, si sono innamorati dei loro carnefici; e siccome in amore ci sono delle sbandate, ecco che Micciché per bilanciare il Nord s’inventa Forza del Sud, in contrapposizione alla Lega. Chi non l’avesse capito, per dirla pulita, ci hanno preso per i fondelli>.

E a chi gli chiede se prova imbarazzo per Raffaele Lombardo e i guai giudiziari del governatore, D’Antoni risponde? «Non siamo garantisti, né giustizialisti. Siamo nella fase preliminare, aspettiamo i giudizi della magistratura, verso la quale abbiamo fiducia, dopo decideremo cosa fare».

Nelle foto sotto altri momenti della convention. Cliccateci per ingrandirle