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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1126
VITTORIA - 08/01/2008
Politica - Vittoria - Fanno parte della delegazione che traccerà le linee guida

Delegazione "rosa" nel Pd:
5 donne per il coordinamento

13 i partecipati all’incontro nella ex sede della Margherita Foto Corrierediragusa.it

Si è riunita a Vittoria la delegazione del Pd che dovrà tracciare il cammino in vista dell’elezione del coordinamento cittadino all’insegna dell’unità. In tutto 13 i partecipati all’incontro presso la ex sede della Margherita. Tredici: 10 costituenti e 3 delegati. Corposa la pattuglia «rosa»: Anna Mezzasalma, Rosetta Perupato, Nadia Fiorellini (regionale); Anna Zagara e Francesca Corbino (nella foto)(nazionale).

Cinque donne e 5 uomini in ossequio ai principi delle pari opportunità voluti dai padri del Pd. Giulio Branchetti, Gianni Caruano, Angelo Dezio e Giovanni Formica (regionale); Giuseppe Nicosia (nazionale). Accanto a loro i 3 delegati doc: Piero Gurrieri, Salvatore Di Falco e Ginetta Gurrieri (presidente del quartiere di Scoglitti). Piero Gurrieri in questa squadra riveste un ruolo di primo piano. Gli va dato atto d’essere stato il primo a sbloccare l’impasse, a indicare la strada dell’unità anche in compagnia degli autonomisti dell’Mpa. A scardinare il triangolo Aiello-Caruano-Carbonaro.

Se Corrado Traina, il primo dei non eletti nell’Altra Vittoria, fosse più sensibile al richiamo della politica e all’appartenenza al Pd, Piero Gurrieri sarebbe di sicuro uno degli assessori della prossima giunta. Ma Traina è refrattario alla politica delle manovre e vuole rimanere fuori, sicché Gurrieri non può entrare in giunta, pena la perdita di un consigliere di maggioranza. L’avvocato resterà in Consiglio aprendo le porte della giunta a Anna Mezzasalma. Ciò non gli impedisce di lavorare per l’unità.

"La riunione di ieri sera ? ammette Gurrieri- è stata convocata per darci un’organizzazione condivisa in vista dell’elezione del coordinamento cittadino. E’ quello che auspico dopo momenti di forte lacerazione. Senza criteri non si fa niente. E i criteri sono due: o tutti insieme sorretti da una lista unica, oppure andare al voto con più liste, con i rischi che si possono correre almeno in questa fase".

I propositi di Gurrieri non coincidono con quelli del consigliere Francesco Aiello, che ha annunciato di volere presentare alla città la sua nuova corrente dentro il Pd chiamata «Azione democratica».

"Mi sembra inopportuno- afferma Gurrieri- in un momento come questo, mentre si cerca l’unità, creare correnti. I principi della democrazia devono vivere dentro il Pd. Si può formare una corrente se ancora non esiste il partito a pieno regime? Con quali regole, quelle del partito o quelle della corrente. In altri momenti si sono intentati procedimenti disciplinari gravi contro dirigenti del Pds prima e dei Ds dopo, perché non era consentito esprimere un giudizio negativo. Tuttavia, non siamo nel Soviet ma è del tutto evidente che le regole vadano rispettate e pretese".

Proprio lui subì procedimenti disciplinari ed espulsioni dai Ds dopo la caduta del governo di Giovanni Lucifora, nel quale esecutivo Gurrieri era assessore targato Ds.