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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 632
VITTORIA - 05/04/2011
Politica - Vittoria: s’infiamma il dibattito politico a due mesi dal voto

Nicosia e Aiello corteggiano Mpa. Coniglione: "Tardivi e opportunisti"

Tutti pazzi per gli autonomisti, che non cedono alle lusinghe del Pd prima e di Azione democratica dopo. «Il nostro candidato è e resta Tumino» risponde Mpa. Rigido Idv: pronto ad abbandonare Nicosia se s’allea con il partito di Lombardo
Foto CorrierediRagusa.it

Mpa, la vetrina politica a cui tutti guardano (escluso Idv) per una possibile alleanza elettorale. Da quel "qua la mano" fra Giuseppe Tumino e Giuseppe Nicosia si registrano diverse prese di posizione che la dicono lunga sul clima politico e sugli interessi che questa campagna elettorale provocherà. Messi da parte i "problemini" del centodestra tra Forza del sud e il Pdl che fa capo a Nino Minardo, anche il centrosinistra non scherza.

Punto uno. Leoluca Orlando, portavoce nazionale di Italia dei valori, ha suscitato entusiasmo, ma ha anche confuso le idee a qualcuno: «Berlusconi e Lombardo sono la stessa cosa, niente accordi elettorali con il Pdl, niente accordi con l´Mpa». Il coordinatore locale e vice segretario regionale Giovanni Iacono, in sintonia con Fabio Giambrone e lo stesso Orlando, ricorda ai suoi amici vittoriesi che governano con Nicosia che «qualora il sindaco dovesse stringere alleanza con il candidato Mpa Giuseppe Tumino, in quello stesso momento Idv dovrebbe uscire dalla giunta e staccarsi dall´alleanza per il quinquennio 2011/2016».

Fabio Prelati interviene per dire che Idv di Vittoria «è in linea con le direttive del partito senza tentennamenti». Una brutta incognita da risolvere nel momento peggiore: quando i candidati a sindaco sono impegnati a chiudere accordi e progetti sulla base del buon governo.

Punto due. Quelle dichiarazioni di Giuseppe Tumino sull´assegnazione di incarichi fra parenti di primo grado sono diventate i leit motiv del momento. Francesco Aiello (foto), uno dei candidati invitati al dialogo dall´Mpa, interviene nel dibattito. «La disponibilità manifestata dall´Mpa – sottolinea Aiello – sulla possibilità di verificare l´esistenza di eventuali spunti ed aspetti programmatici da condividere con altre forze politiche presenti nello scenario politico vittoriese, corrisponde ad una esigenza fortemente sentita dal movimento che sostiene anche la mia candidatura».

Il presidente di Azione democratica si rivolge a Tumino, ma lancia messaggi a Nicosia. «Rappresentiamo, assieme a voi e a qualche altro – aggiunge – gli unici schieramenti non ideologici presenti in questa campagna elettorale, che registra, tuttavia, la presenza completa di tutte le forze politiche e partitiche tradizionali. Ricordo che i vostri intendimenti, sin dall´inizio, si manifestarono per la ricerca di un´alleanza con i movimenti territoriali e autonomistici, ove presenti, e in tal senso avete definito la vostra proposta politica».

Aiello è interessato alla proposta di Tumino e fa in modo che l´Mpa e il Pd non stringano un nuovo accordo come quello del 2001. «È impensabile – rileva – che la serietà di questo percorso possa essere distorta da chi ha portato in città la divisione e la frattura in tutte le forze politiche, nessuna esclusa. Lo stesso Mpa ha dovuto fare i conti con l´arroganza di un gruppo dirigente e di un sindaco che ha utilizzato opportunisticamente ogni legame a tutti i livelli per giocare le carte della sua sopravvivenza, senza alcun rispetto per la città, senza alcuna coerenza con idee, programmi e progetti, sconfessati clamorosamente in diverse circostanze, in collusione con i detrattori, di centrodestra e di centrosinistra, della vicenda autonomistica siciliana. Quando Nicosia si dichiara d´accordo con alcune vostre osservazioni su questioni di incarichi e nomine, non si capisce se scherza, come è solito fare, o se si voglia beffare ancora di noi tutti».

Ed ecco la proposta finale di Aiello: «Vittoria attende questa unità dei movimenti autonomistici. Noi siamo pronti ad incontrarvi per verificare la possibilità di una alleanza strategica che può vincere e costituire l´inizio di una nuova vicenda siciliana».

Tutti cercano gli autonomisti, ma nell’Mpa in questomo momento comanda Daniele Coniglione, il segretario eletto dal congresso cittadino, unico svolto nel partito autonomista. «Apprendiamo con vivo stupore- esordisce piccato Coniglione- che oggi tutti i candidati alla poltrona di primo cittadino di Vittoria si scoprono improvvisamente autonomisti o vicino alle idee dell’autonomia. Purtroppo pensiamo che questa loro scoperta sia alquanto tardiva e probabilmente dettata dall’opportunismo dell’attuale periodo pre-elettorale. Confermiamo che il prof. Giuseppe Tumino è l’unico candidato scelto dal Movimento per le Autonomie di Vittoria e che nessuna trattativa è in corso con altri candidati alla sindacatura vittoriese. Ove ci fosse stato un fraintendimento od un equivoco sulla disponibilità del Movimento per le Autonomie, tramite il suo candidato Tumino, è certamente stato sulla volontà di volersi confrontare sui temi fondamentali del territorio e per il bene della città di Vittoria».