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VITTORIA - 27/03/2011
Politica - Vittoria: scende da 10 a 9 il numero dei candidati

Amministrative, Piccitto lascia e si allea con Tumino

Il candidato del Mpa ottiene il suo primo risultato, semplificare il numero dei candidati. Ora ci prova con Papa e Cirnigliaro
Foto CorrierediRagusa.it

Il candidato del popolo ha detto no. Ha gettato la spugna prima di sprecare tempo e denaro in una campagna elettorale tutta in salita. Il popolo lo aveva lanciato, Giuseppe Tumino lo ha illuminato convincendolo a compiere un passo indietro. Marco Piccitto (foto), ringrazia i suoi elettori, rinuncia a diventare sindaco e va avanti con l´Mpa: si candiderà al consiglio comunale per gli autonomisti. È il primo a essere tagliato dalla semplificazione algebrica del professore Giuseppe Tumino. La lista Piccitto non esiste più, i candidati a sindaco da dieci scendono a nove. E se, come pensa qualcuno, anche Salvatore Papa compirà lo stesso passo, i candidati potrebbero arrivare a otto.

Ma i tentativi del professore Tumino non sono ancora finiti. Ci ha provato con Francesco Aiello, ma non c´è stato nulla da fare. Ha tentato con Pasquale Ferrara, ma ha trovato le porte chiuse. Perché Ferrara è "incatenato" a Cateno De Luca, il parlamentare regionale che vuole «demolire la Regione Sicilia», la Regione governata dal leader del Mpa. Di Salvo Barrano (Udc) non se ne parla nemmeno; per cui, l´unico che ancora potrebbe valutare se far convergere la propria posizione verso l´Mpa sarebbe Giovanni Cirnigliaro, il candidato di «Agricolturaprimaditutto».

Nel progetto di Tumino c´è questo: abbassare il numero dei candidati e rimettere in discussione anche la sua missione, nel caso si dovesse individuare un altro candidato capace di interpretare i bisogni di partiti piccoli e liste civiche. La rinuncia di Piccitto è stata ufficializzata venerdì sera nel corso di una riunione nella sede di Riccardo Minardo, in via Bixio, fra Tumino e il segretario Daniele Coniglione. I motivi della "fusione"? «Le uniformità politiche e le finalità comuni per governare la città di Vittoria». Domani a mezzogiorno conferenza stampa per dare solennità alla rinuncia di Piccitto.

L’ex candidato afferma: «Sono dell´opinione che questa partita come avevo sempre detto in precedenza non è la mia, ma è quella della mia città; che debba essere giocata per consentire la formazione di un´ampia coalizione a sostegno della candidatura a sindaco del professor Giuseppe Tumino, e, inoltre, che questo mio atto di responsabilità possa servire da esempio per altri candidati alla carica di sindaco che intendono, eventualmente, essere disponibili a un dialogo costruttivo con il Mpa».

L´altra rottura che si potrebbe consumare molto presto, quella di Fli. Il neurologo Francesco Iemolo, esponente di Futuro e libertà a Vittoria, ha già parlato con Fabio Granata per ottenere il sì all´appoggio ufficiale per Incardona. E siccome appare molto difficile che Granata compia un passo indietro, è probabile che tutti gli esponenti di Fli a Vittoria, Iemolo e Nino Nicosia, formino una lista civica in appoggio alla candidatura di Incardona.