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VITTORIA - 13/03/2011
Politica - Vittoria: pronto il decimo candidato a sindaco

Il preside Tumino accetta la candidatura Mpa a Vittoria

Sarà presentato lunedì presso la sede di via Bixio. «Troppi 10 candidati – ammette- i rischi sono molti e sono pronto a fare un passo indietro se anche anche gli altri sono disposti»
Foto CorrierediRagusa.it

Giuseppe Tumino (nella foto a destra accanto a Riccardo Minardo) ha detto sì. Sarà candidato a sindaco per Mpa a Vittoria: il decimo. Il primo "disco verde" era arrivato dal partito che da tempo accarezzava la speranza che Tumino accettasse, il secondo dalla moglie, terzo dallo stesso. Nella mattinata di lunedì ci sarà la presentazione ufficiale nella segreteria di via Bixio, alla presenza di Daniele Coniglione, Mimì Arezzo e Riccardo Minardo. Il motivo per cui Giuseppe Tumino, preside all´Alberghiero di Modica e al Fermi di Vittoria, ha accettato l´incarico l´abbiamo già anticipato. E´ lo stesso che vogliono tutti gli altri candidati a sindaco. «Priorità assoluta allo sviluppo del territorio». Cambiano gli uomini, ma il programma è uno per tutti.

Potrebbero esserci colpi di scena, però. Tumino è pronto a partecipare alla competizione elettorale, ma non esclude l´esercizio della "semplificazione" aritmetica. Di numeri e percentuale il professor Tumino s´intende, eccome! Sa che almeno 5-6 dei candidati andranno al massacro col rischio di non entrare neanche nella sala Carfì, sede del civico consesso. Secondo i calcoli percentuali, in base ai votanti, per prendere il seggio una lista deve centrare almeno 1200/1500 voti. Le liste saranno non meno di 20. Qualcuno avrà voglia di sprecare qualche decina di migliaia di euro per manifesti e campagna elettorale con il rischio di non arrivare neanche al quorum?

Senza volere scoraggiare nessuno, l´aspirante candidato deve raccogliere 400 firme per entrare in competizione. Oltre al programma, Giuseppe Tumino lancerà una proposta ai cosiddetti candidati di partiti minori o cespuglietti spuntati dopo l´ultima pioggia marzolina. «Se siamo disposti a fare un passo indietro tutti facciamolo – anticipa Tumino prima della conferenza stampa – e individuiamo uno che rappresenti tutti. Se proprio nessuno vuole lasciare spazio agli altri già candidati, si trovi un esterno che sia ben gradito e io sarò il primo a fare il passo indietro».

Ragionamento saggio. Secondo le ipotesi di Tumino, esclusi i due in pole position Giuseppe Nicosia e Carmelo Incardona, tutti gli altri potrebbero ravvedersi e ritrovarsi nel suo ragionamento. Anche Aiello? «E perché no – dice Tumino – chi vuole veramente bene al territorio deve lavorare all´unità non alla divisione. Esclusi i due che si sentono già lanciati verso palazzo Iacono, tutti i candidati potrebbero fare un passo indietro». Sarebbe interessante conoscere la reazione di Francesco Aiello, Salvatore Garofalo, Salvatore Papa, Giovanni Cirnigliaro, Pasquale Ferrara.

In casa Fli è ancora tutto fermo. «Non sappiamo ancora che pesci pigliare – scherza Nicosia – stiamo aspettando l´ultima parola di Fabio Granata. Sappiamo che in linea di massima sia Scalia che Briguglio sono per votare Incardona, resiste solo Granata. Noi a Scoglitti non siamo fermi. La lista civica è in allestimento, se ci diranno sì va bene, altrimenti voteremo compatti Incardona».