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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1021
VITTORIA - 18/02/2011
Politica - Vittoria: sono saliti a 9 i candidati per le elezioni di giugno, quasi certo anche Pasquale Ferrara

Ecco altri due candidati a Vittoria: Cirnigliaro e Barrano

«Agricolturaprimaditutto» e Udc hanno presentato i loro candidati. Cirnigliaro punta al marchio di qualità per l’agricoltura, Barrano ha nel programma lo sviluppo del territorio
Foto CorrierediRagusa.it

Ai nastri di partenza ci sono quasi tutti: Giuseppe Nicosia, Francesco Aiello, Carmelo Incardona, Salvatore Garofalo, Salvatore Papa, Marco Piccitto, Giovanni Cirnigliaro (foto), Salvo Barranno, Pasquale Ferrara (?). Sono 9 i certi, all’appello manca solo Mpa. Si candida o no? Sarà Franca Campanella o no? Il partito del governatore Lombardo si fa attendere. Il forno della politica vittoriese in queste ultime 48 ore ha sfornato altre 3 candidature. Giovanni Cirnigliaro, «Agricolturaprimaditutto» si è presentato alla città in un locale pubblico di Scoglitti. Pasquale Ferrara mercoledì sera ha deciso, alla presenza del deputato regionale Cateno De Luca, di essere disponibile a intraprendere quest’altra avventura al 99% e di volere annunciare ufficialmente la candidatura giovedì della prossima settimana. Perché questa ulteriore attesa? Perché si dice stiano entrando in Sicilia vera soggetti importanti, per i quali Ferrara sarebbe disposto anche a cedere la pole position. Con Pasquale c’è già il consigliere comunale Davide Privitelli e tutto il Pro Scoglitti, il movimento che lo stesso Ferrara aveva contribuito a far nascere.

L’Udc si è dichiarato alla presenza del deputato Orazio Ragusa, del segretario Pinuccio Lavima e del presidente della Provincia Franco Antoci. Il candidato a sindaco è Salvo Barrano, come ampiamente anticipato un mese fa. Il prudente commercialista ha atteso molto tempo nella speranza che i partners del costituendo il «Terzo polo» si ravvedessero dalle loro rigide prese di posizione. Impossibile, perché sia Barrano che Rosario Lo Monaco sono stati tanto chiari quanto decisi: «No alla classe dirigente uscente (il sindaco Nicosia); no alla classe dirigente che vorrebbe subentrare (il candidato del Pdl-Forza sud Carmelo Incardona). In questi casi meglio andare da soli».

E da solo cammina l’Udc, a cui va dato atto, dai percorsi che abbiamo seguito come cronisti degli eventi politici, della coerenza con cui s’è speso per trovare una sintesi attorno a un candidato unitario e diverso da quelli citati. Già nel 2008 l’Udc, Salvo Barrano e Rosario Lo Monaco, rimasti i soli dopo l’addio chiaro di Roberto Zelante, e le posizioni ibride di Davide Privitelli e di Angelo Fraschilla, hanno stilato un programma e lo hanno presentato prima ai soggetti partners della coalizione del Pdl e poi alle parti sociali. Ma mentre loro parlavano gli altri pensavano ad altro. Un programma già scritto che ora Barrano rispolvera per riproporlo agli elettori. «Lo conoscete tutti- dice il candidato- siamo stati gli unici a presentarlo anzitempo e mira allo sviluppo del territorio dall’agricoltura al turismo. Perché questa candidatura? Perché non ci sono state le condizioni per una soluzione unitaria. E non dica che è colpa dell’Udc perché lei ricorda che abbiamo fermato una conferenza stampa già indetta. Abbiamo fatto di tutto per il cambiamento, non ci siamo riusciti». Barrano non fa pronostici. «Con 10 candidati non si ipotizza nulla. Questa pletora è il frutto di un malcontento diffuso rispetto alla politica che ci governa».

Le ragioni della candidatura di Giovanni Cirnigliaro sono altre. «Abbiamo cercato fra tutti questi candidati uno che ci soddisfasse. Neanche uno. E allora i problemi dell’agricoltura in crisi li risolviamo con la nostra candidatura che non è velleitaria ma sostanziale. C’è un progetto sul marchio di qualità per i nostri prodotti agricoli che avevo iniziato a realizzare quando ero assessore (mi pento di esserlo stato), che ora voglio definire. La mia candidatura nasce dal basso, supportata da uomini di terra, dalle mani segnate e callose e dai volti scavati dal sole».