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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 593
VITTORIA - 16/02/2011
Politica - Vittoria: sale di ora in ora il numero dei candidati, sono 8 potrebbero e diventare 10

Cirnigliaro candidato. Fiorellini conteso dalla sinistra deve decidere

"Agricoltura primaditutto" ha scelto Cirnigliaro. Fiorellini spiega i motivi per i quali ha lasciato il Pd
Foto CorrierediRagusa.it

I candidati certi sono già 8: Giuseppe Nicosia, Carmelo Incardona, Salvatore Garofalo, Francesco Aiello, Salvatore Papa, Salvo Barrano, Marco Piccitto e Giovanni Cirnigliaro, la cui candidatura è stata presentata a Stella marina da poco. Un numero destinato a salire se Pasquale Ferrara accetta la proposta di Cateno De Luca per Sicilia vera e Franca Campanella dice sì all’Mpa.

Impossibile con questa pletora di candidati raggiungere la vittoria a primo turno, si andrà al ballottaggio, che è quello che vogliono candidati e liste minori. Diverso il parere di Giuseppe Nicosia: «E’ probabile invece che di fronte a tanta frammentazione l’elettorato punti sui più rappresentativi. Io sono convintio che in parecchi non raggiungeranno il 5%».

Il dilemma del momento è: dove andrà Giuseppe Fiorellini, ex capogruppo del Pd, nato, cresciuto e formatosi nelle file della sinistra, dalla culla alla laurea in Giurisprudenza, comunista convinto, militante e praticante? Tranne Incardona e i candidati di centrodestra, Fiorellini vorrebbero accoglierlo tutti.

Salvatore Di Falco lo "supplica" di tornare nella casa madre, lasciando intuire persino pressioni terze che lo avrebbero portato alle dimissioni dal Pd. Gianni Caruano e Carmelo Diquattro, vice sindaco e assessore, ci vanno fino a casa di domenica a mezzogiorno per recuperarlo. Salvatore Garofalo, Peppe Cannella e tutti gli altri del Sel e Fed appena lo hanno visto libero hanno fatto le loro avances; Francesco Aiello, che di Fiorellini si ritiene uno dei maestri, è più che convinto che alla fine il consigliere comunale sceglierà proprio Aiello e si aggregherà a Vittoria democratica, la lista che già ospita ex diessini come Gaetano Carbonaro e Giuseppe Cannizzo.

Verifica con l´interessato. Anziché smentire o confermare, l´ex capogruppo del Pd si mette a filosofeggiare. E tira fuori il suo vecchio pallino. «Lo hai scritto cento volte quello che voglio fare – risponde al telefono – ricostruire il movimento democratico che ha guidato le trasformazioni sociali ed economiche a Vittoria. La sinistra deve intestarsi questo percorso».

Avvocato Fiorellini, andiamo al sodo, perché ha lasciato Nicosia e il Partito democratico? Ha forse subito pressioni da qualcuno oppure è perché ha in mente di riavvicinarsi ad Aiello o Garofalo?
«Rispondo alla prima domanda. Ho lasciato Nicosia perché con la sua politica a 360 gradi vuole accontentare tutti. Vorrebbe mettere tutti d´accordo, ma non può riuscirci. Esempio: pretendeva di unire Titta Rocca e Angelo Dezio. Impossibile. Oppure Titta Rocca e Salvatore Avola, peggio ancora. Per cambiare lui deve interpretare esigenze e prospettive nuove».

Ora rispondi alla seconda domanda. Dove va Fiorellini? «Lo dirò definitivamente a fine settimana. Di certo, non andrò con Incardona e Papa. Siamo incompatibili. Sono stato contattato da tutta la sinistra, vero, compreso Cannella e Garofalo, così come anche dalla componente che fa capo ad Aiello. A fine settimana spero di potere individuare il mio percorso sempre a sinistra».