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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 949
VITTORIA - 15/02/2011
Politica - Vittoria: Vertice notturno in casa dello «scudocrociato»

L’Udc ha scelto, Salvo Barrano è candidato sindaco

La decisione è stata presa ieri notte nel corso del vertice alla presenza di Pinuccio Lavima e del presidente della Provincia Franco Antoci. Assente il deputato Orazio Ragusa. Domani presentazione ufficiale
Foto CorrierediRagusa.it

I candidati ufficiali adesso sono sei. L’ultimo, in ordine di arrivo nella griglia di partenza è Salvo Barrano (foto), commercialista, candidato dell’Udc. E’ stato deciso ieri a tarda sera dal vertice provinciale partito, presenti il segretario provinciale Pinuccio Lavima e il presidente della Provincia Franco Antoci. Assente giustificato Orazio Ragusa. Giovedì mattina a Vittoria conferenza stampa di presentazione ufficiale.

Salvo Barrano era già partito a vele spiegate un mese fa. A causa di un gioco di squadra imposto, che mirava a unificare il Terzo polo attorno a un unico candidato, era stato costretto a rientrare ai box. Con lo smantellamento del costituendo polo, Barrano ha rotto gli indugi, ha convinto anche il suo amico Rosario Lo Monaco, che per un attimo aveva pensato di candidarsi anche lui, ed ha deciso di entrare nell’agone per contarsi. Vuole vedere quanti voti porterà l’ala cattolica del partito in casa Udc.

Con questa candidatura si rompe definitivamente l’ipotesi del terzo polo. Mpa ufficializzerà il suo candidato nelle prossime settimane (Franca Campanella?) e Fli, che fa capo a Nino Nicosia avrà via libera nell’appoggiare il candidato del centrodestra Carmelo Incardona. Se i calcoli non sono sbagliati, i candidati a sindaco di Vittoria dovrebbero essere in tutto 9. Quasi impossibile, con una simile pletora di aspiranti sindaco raggiungere l’obiettivo al primo turno. Si andrà al ballottaggio, che è quello che vogliono tutti i candidati minori. Sperare nel secondo turno per consegnare il pacchetto di voti ottenuti in cambio di un assessorato o di un posto di sottogoverno.