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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 464
VITTORIA - 09/02/2011
Politica - Vittoria: colpo di scena nell’arco di 48 ore all’interno del movimento cattolico di centrodestra

Cristiano riformisti: Piccito si candida, Bertolone lo espelle

Botta e risposta fra l’ex coordinatore cittadino e il commissario provinciale, che dice: «Piccitto doveva appoggiare la candidatura di Aiello invece s’è candidato a sindaco arbitrariamente. E’ fuori». La risposta: «Mi candido lo stesso perché lo vuole il mio popolo»
Foto CorrierediRagusa.it

Giuseppe Marco Piccitto (foto), candidato a sindaco per sole 48 ore. Il popolo l’aveva nominato, Geraldo Bertolone lo ha destituito. Proprio in vista della conferenza stampa di presentazione indetta per venerdì alle ore 18. Grottesco! Ma Piccitto non demorde. «Deciderà un tavolo tecnico la prossima settimana, e comunque vada, io sono candidato a sindaco o per Cristiano riformisti o per il mio popolo». Per chi non conosce fatti e soggetti, Piccitto è, anzi era, il coordinatore cittadino del movimento Cristiano riformisti, nonché vice coordinatore regionale; Bertolone è il commissario provinciale del movimento che a livello nazionale fa capo ad Antonio Mazzocchi, classe 1938, ex deputato di An.

Cronache politiche di partiti e movimenti minori. I Cristiano riformisti, a Ragusa sono alleati di ferro di Nello Dipasquale, a Vittoria sono fedeli ad Azione democratica, il movimento civico di Francesco Aiello, sfidante sindaco di Giuseppe Nicosia. I fatti che hanno portato a questo piccolo «giallo» in casa dei Cristiani riformisti sono questi. Durante la presentazione della candidatura di Francesco Aiello sindaco, presso la sala Avis, il movimento dichiara di appoggiare in maniera indiscutibile e incondizionata Aiello, compreso Giuseppe Piccitto, che sarebbe stato candidato in consiglio comunale con Aiello. La settimana scorsa un comunicato stampa di Piccitto annuncia, invece, la sua candidatura a sindaco «per volere del popolo», che affida a Piccitto il mandato di «essere protagonista di un progetto di rinascita e di rinnovamento per la città, che si propone di aggregare donne e uomini animati da valori di solidarismo cattolico, di sussidiarietà, riformismo e valori umani. Persone dalla mani pulite e contro i giochi «sporchi» della politica».

Apriti cielo! Geraldo Bertolone, commissario provinciale informa del «voltafaccia» il coordinatore regionale del movimento Pasquale Stella Brianza, il quale fa partire un telegramma di revoca di tutte le cariche nei confronti di Piccitto. «Piccitto è stato messo fuori dal movimento- ribadisce Geraldo Bertolone- ha violato gli accordi che avevamo preso. Noi su Vittoria crediamo fortemente in Francesco Aiello e candideremo persone nella sua lista, Piccitto doveva essere fra questi. Invece, a sorpresa, annuncia la sua candidatura arbitraria per volere del popolo, ma quale popolo? Il movimento è l’area cattolica del Pdl a livello nazionale. A Ragusa siamo con Dipasquale e a Vittoria con Aiello e non cambieremo linea politica. Qual è il problema?. Riguardo a Piccitto, è stato ammonito a non utilizzare il simbolo dei Cristiano riformisti pena una denuncia». Interpellato al telefono, Piccitto riponde: «Se sono fuori lo vedremo la prossima settimana, quando ci sarà il tavolo tecnico del movimento, per quel che mi riguarda confermo la conferenza stampa di presentazione per venerdì sera».

Con quest’ultimo colpo di scena, qual è la situazione politica vittoriese in vista delle elezioni di maggio? L’elenco dei candidati non è completo. I sicuri sono Giuseppe Nicosia, Francesco Aiello, Salvatore Garofalo, Carmelo Incardona. I prossimi candidati potrebbero essere Salvo Barrano per l’Udc e per quanto riguarda Mpa si vocifera il nome del direttore didattico Franca Campanella sul cui sì mancherebbero solo pochi dettagli. La dirigente scolastica ha già avuto un colloquio a quattrocchi con il leader Raffaele Lombardo nel corso dell’ultima visita a Vittoria.

Infine si preannuncia un’altra candidatura, quella del movimento agricolo «Agricoltura primaditutto» di Angelo Giacchi e Giovanni Cirnigliaro. Poiché i due hanno cercato in tutti i modi e non trovato un candidato con le caratteristiche di Giovanni Venticinque, o come il sindaco Rustico di Ispica, e non l’hanno trovato neanche con lanternino fra quelli che ci sono; Giacchi e Cirnigliaro sono costretti all’autodeterminazione. «Siccome nessuno è in condizione di garantire i nostri agricoltori- dicono Giacchi e Cirnigliaro, ex assessori della giunta Nicosia- siamo costretti nel giro di qualche giorno a designare il candidato a sindaco proposto da Agricoltura primaditutto». Chi sarà? Giacchi, Cirnigliaro o un outsider.