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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 251
VITTORIA - 23/01/2011
Politica - Vittoria: lavori in corso in vista delle prossime elezioni

Idee, tante e confuse, nei 4 partiti del «Terzo polo»

I vertici impongono il proprio candidato nei comuni oltre 15 mila abitanti. Enzo Pelligra (Fli) rilancia: «Perché non candidare Nino Nicosia?» Salvo Barrano (Udc) sembra essere il più accreditato
Foto CorrierediRagusa.it

Quattro partiti e un «Terzo polo». E due potenziali candidati, Salvo Barrano (Udc) proposto dal presidente della Provincia Franco Antoci, e Nino Nicosia (Fli), indicato nelle ultime ore dal probabile coordinatore provinciale di Futuro e libertà Enzo Pelligra (nella foto). Finora solo due, in mancanza di altri, per confluire alla fine in uno soltanto. Insomma, il Polo è nel pieno della tempesta strategica per individuare il proprio candidato a sindaco di Vittoria. I vertici regionali, infatti, avrebbero stabilito che nei comuni superiori ai 15 mila abitanti, laddove si vota in primavera, il terzo polo deve avere il proprio candidato sindaco.

E qui comincia il bello. Perché ogni partito che compone il terzo polo ha una propria storia che mal si sposa con quella degli altri. Mpa è lontano dal Pdl; Fli è contro il Pdl, ma Nino Nicosia vorrebbe sostenere Carmelo Incardona anche se gli è stato chiesto di impegnarsi in prima persona; Udc è contro il Pdl e vuole Salvo Barrano che a sua volta non è accettato da tutti; Api è governato da Tuccio Di Stallo e Piero La Terra, due uomini notoriamente di centrosinistra che avrebbero già dichiarato di voler appoggiare la candidatura del sindaco uscente Giuseppe Nicosia. Il guaio è che prima di andare a rivendicare ruoli e posizioni in vista di un ipotetico ballottaggio fra Giuseppe Nicosia e Incardona, ogni partito o partitino deve superare le discrasie esistenti al proprio interno.

Mpa ha paralizzato la stagione dei congressi. Daniele Coniglione, in barba agli ordini provenienti da Palermo, è sempre segretario eletto da un congresso. Fli ha il dilemma Incardona sì, Incardona no; Api, che farà tra l’appoggiare il naturale candidato Giuseppe Nicosia o quello che gli proporrà ufficialmente il terzo polo? «Confesso che la situazione è talmente ingarbugliata- rivela Nino Nicosia- che è difficile persino da parte nostra capirci qualcosa. Il problema è che Vittoria si sta caricando l’esperimento del terzo polo che ancora non esiste in nessuna altra parte. La mia candidatura? Sì, me l’ha detto Enzo Pelligra: «perché non tu a guidare la coalizione nel caso in cui dobbiamo esprimere un candidato unitario?». Ma il cuore di Nino Nicosia batte verso Incardona, e farà di tutto per evitare questa dolorosa scelta, sebbene dai massimi livelli romani l’ordine perentorio di Fli è quello di rompere ovunque con il Pdl e con i candidati che lo rappresentano.

Più o meno simili sono i problemi in casa Udc. Barrano alla fine dovrebbe prevalere su tutti, salvo un disimpegno a sorpresa dell’avvocato Rosario Lo Monaco. L’Udc è ormai ridotto al lumicino. E di fronte a questo incerto scenario, Angelo Fraschilla, rilascia una dichiarazione che suona come un mezzo addio: «E’ alquanto anomalo che un candidato a sindaco dell’Udc venga deciso da un commissario straordinario e da pochi intimi senza un congresso che possa elaborare organi istituzionali e strategie politiche».