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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 884
VITTORIA - 16/01/2011
Politica - Vittoria: più difficile del previsto il percorso verso l’unità nel centrodestra

"Guerra" nel Pdl indebolisce candidatura Incardona

Riccardo Terranova e Fabrizio Comisi alla resa dei conti. E anche Fli deve decidere se schierarsi con Incardona o no. Il contrattacco di Ignazio Nicosia
Foto CorrierediRagusa.it

L’unità nel centrodestra non esiste. Ogni giorno che pasa è un susseguirsi di comunicati stampa pieni di accuse reciproche, di tradimenti, di patti non rispettati, di annunci di vendette. Riccardo Terranova, Carmelo Incardona, Fabrizio Comisi (nella foto al centro), non c’è dichiarazione dell’uno che combaci con quella dell’altro. Tre posizioni diverse per spiegare le ragioni di una candidatura che unitaria non è e che se tale dovesse essere sarebbe solo all’insegna dell’ipocrisia: da alcuni condivisa e supportata, da altri addirittura osteggiata. Alle spalle dei tre ci sono i capi: Nino Minardo e Innocenzo Leontini. Che Carmelo Incardona vorrebbe mettere d’accordo per il suo bene in vista della dura competizione che l’attende contro Giuseppe Nicosia.

La prossima settimana ci dovrebbe una schiarita o una chiusura definitiva. Soprattutto per quanto riguarda il «terzo polo» e Fli. La visita di Granata e di Scalia a Ragusa ha generato un battibecco piuttosto vivace tra Filippo Frasca (Alleanza popolare) e Nino Nicosia (Pdl-sostenitore della candidatura Incardona). Ha detto Filippo Frasca che se dovesse prevalere la linea di appoggiare Incardona, egli non entrerebbe in Fli. Ha risposto Nino Nicosia che se dovesse prevalere la chiusura sulla candidatura di Incardona, lui lascerebbe Fli e appoggerebbe Incardona. Dichiarazioni da «duri» e imbarazzanti per i vertici del nuovo soggetto politico, tanto che Pippo Scalia ha preso un po’ di tempo preannunciando che in settimana renderà nota la posizione ufficiale del partito da tenere in vista delle consultazioni elettorali di Ragusa e Vittoria.

Ad arricchire il dibattito, Fabrizio Comisi, consigliere comunale del gruppo Pdl di Vittoria, dice che per le prossime amministrative di Vittoria «il Pdl, come partito e non come singole persone, ha già espresso una posizione concordata con il coordinamento provinciale, relativamente alla candidatura dell’onorevole Carmelo Incardona». E chiama in causa i due deputati del Pdl, Innocenzo Leontini e Nino Minardo. «Entrambi- sottolinea- si sono pubblicamente espressi in tal senso in diverse occasioni: l’onorevole Nino Minardo ha detto in un’intervista d’avere «spiegato che l’unità della coalizione è fondamentale per battere il centrosinistra che governa da sempre Vittoria. Incardona è persona rispettabile ed ha le carte in regola per candidarsi a sindaco».

Una situazione che per Comisi, da anni schierato contro Terranova, pure essendo nello sesso partito, crea confusione nell’elettorato. «E’ deprimente –dice Comisi- verificare ancora una volta alcuni elementi che non riescano a discutere serenamente attorno ad un tavolo ma, invece, per motivazioni che sarebbero tutte da interpretare, cerchino di determinare confusione nell’elettorato: ed è chiaro che questi atteggiamenti non vogliono all’unione delle forze, ma piuttosto mirino a separare così da consentire, eventualmente, la vittoria dell’avversario».

Comisi usa parole un po’ criptate, ma arrivano al destinatario prescelto. «Una vittoria elettorale del centrodestra a Vittoria costringerebbe tutti a dimostrare sul campo le effettive capacità politiche, organizzative, gestionali, culturali, professionali e magari qualcuno non è disponibile. Per qualcuno infatti è forse meglio scambiare con l’avversario piccoli favori in cambio di una riduzione del volume della voce, piuttosto che affrontare un confronto aperto, leale, basato su qualità, capacità e progettualità. Come al solito i questuanti cercano di essere soddisfatti nelle proprie urgenti necessità grazie al ricatto ed alla minaccia di interferenza nelle attività di interesse generale, e spesso i loro manovratori cedono pur di sedare gli animi trasformandosi, così, da manovratori in manovrati. Proseguendo in questa direzione rischiamo di sprecare una nuova eccellente occasione di successo elettorale: auspichiamo un ritorno alla ragione di tutti, al fine di collaborare in un processo di crescita della politica in città». Domande: chi mira a scambiare favori? Chi sono i questuanti? Chi sono i manovratori e i manovrati?

La risposta del gruppo Nino Minardo è velocissima e molto risentita. Scrivono Riccardo Terranova e Ignazio Nicosia. «Notizie non veritiere diramate da consiglieri comunali che si definiscono di centrodestra (in carica nell’attuale amministrazione della città) ma che lavorando in maniera trasversale hanno appoggiato l’amministrazione Nicosia votando favorevolmente bilanci non condivisi dal resto dell’opposizione perché non in linea con i fabbisogni della città, o che hanno assunto incarichi dall’attuale amministrazione Nicosia, (vedi il consigliere Fabrizio Comisi nominato esperto alla sanità, come se in città non vi fossero bravi professionisti di centrosinistra in grado di svolgere quella mansione, boh!)».

Il consigliere provinciale Ignazio Nicosia continua: «Il consigliere Fabrizio Comisi ha affermato che entrambi i deputati si sono pubblicamente espressi per la candidatura Incardona, lo invito a parlare in nome del deputato che rappresenta, il quale aveva chiuso già da tempo gli accordi con l’on. Incardona senza avere mai dialogato con il gruppo che lo rappresentava a Vittoria. Diversamente l’on. Nino Minardo prima di prendere decisioni è abituato a interfacciarsi con i suoi rappresentanti, che vivendo sul territorio ne conoscono i fabbisogni ed è per questo che, in questo momento, si discute di programmi e di un candidato a sindaco per la città di Vittoria. Per quanto riguarda le dichiarazioni dell’on. Carmelo Incardona, come può affermare che la sua è una candidatura unitaria quando nel momento in cui si discuteva di programmi con tutta la coalizione di centrodestra ha fatto una fuga in avanti presentando la sua candidatura supportata solamente da due liste civiche e una particina del PDL. Ci chiediamo perché l’on. Incardona non fa un passo indietro dato che è chiaro che non è supportato da tutti i partiti del centrodestra?»