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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:35 - Lettori online 944
VITTORIA - 21/09/2007
Politica - La vicenda del camposanto potrebbe approdare all’attenzione della Corte dei Conti e della Procura

Per il project financing
tira... aria di cimitero

Marcia indietro sulla privatizzazione. Il sindaco Nicosia:
"Non ci ho dormito la notte: la gestione resta pubblica"
Foto Corrierediragusa.it

Il Project financing sul cimitero è stato seppellito definitivamente. Filippo Cavallo è soddisfatto. Ma il vice sindaco Salvatore Avola non intende dimettersi, anzi incassa il sostegno del sindaco Giuseppe Nicosia (nella foto). «E’ costretto a fare un mare di cose, sul project era in buona fede. Cavallo ha ragione nel metodo ma ha sbagliato nell’attaccare il vice sindaco».

Con la conferenza stampa di ieri pomeriggio e con l’incontro a tu per tu con i presidenti dei 19 sodalizi di mutuo soccorso di Vittoria, Giuseppe Nicosia e il suo consulente Titta Rocca hanno messo la parola fine sulla querelle cimiteriale che, «solo se ci sono estremi di reati penali e finanziari- ha precisato il sindaco- potrebbe andare a finire sui tavoli della Procura della Repubblica e della Corte dei Conti». Sull’ingarbugliata vicenda, un progetto di 25 milioni di euro per ampliare un’area di 78 mila e 500 mq a fronte di un fabbisogno di 12.224 mq, con spese per gli eredi del «caro estinto» che sarebbero andati dai 1.400 euro a mq per la fossa comune, a 26.500 euro per la
cappella gentilizia piccola e a 36 mila per quella grande, cala momentaneamente il sipario.

Totò, l’autore d’ «A livella» si starà rivoltando nel suo loculetto. Ma non è detto che non ci saranno strascichi giudiziari, perché il sindaco ha sospeso per 90 giorni (i termini di legge) ogni atto che stava portando alla pubblicazione del bando d’inizio. «Non ho dormito la notte- confessa Nicosia- ho dato mandato all’ufficio legale e ai dirigenti responsabili per verificare se c’erano tutto ciò avrebbe danneggiato la città, i vittoriesi e le future amministrazioni comunali dei prossimi 15 anni un contratto quindicinale. Ho scoperto che ci sono delle clausole capestro e costi esosi: 1.400 euro a mq l’acquisto del terreno, decine di migliaia di euro per le cappelle. Avevano ragione i consiglieri Marchi e Carbonaro che si opposero subito a questo progetto poco chiaro. Ora voglio fare il sindaco e l’avvocato. Se in questi 90 giorni accerterò responsabilità penali e contabili, allora sì che seguirò il consiglio di Terranova e Aiello, che insieme m’hanno sollecitato l’invio degli atti alla Magistratura. Strano, eppure fino a una settimana fa subivamo consigli ad andare avanti nella realizzazione del progetto».

Il responsabile del Rup del progetto è un funzionario comunale vicino a Forza Italia, Terranova adesso chiede l’invio degli atti alla Procura. «Inutile fare perdere tempo alla Procura con dossier che se non sono accompagnati da indizi di reato saranno cestinati. Questo si faceva anni fa: tutto alla Procura, per mettere le mani avanti e fare tanto rumore per nulla. Invito quelli che sono a conoscenza di reati di farceli sapere e di denunciali alla Procura».

Intanto la macchina amministrava e giudiziaria s’è messa in moto. La Consocop di Forlì ha inoltrato ricorso al Tar e ha ottenuto la sospensiva, ma per i prossimi 90 giorni non succederà nulla. Ci sarà una forte penale da pagare? «Appena avrò acquisito gli elementi necessari, bloccherò definitivamente tutto, a meno che la Conscop non sia disposta ad abbassare i prezzi. Se occorre ci costituiremo anche parte civile. Non intendo caricare di debiti i vittoriesi per i prossimi 15 anni e di danneggiare i sodalizi». I sodalizi hanno dichiarato di voler lasciare tutto come prima. «Vogliamo avere a che fare con il Comune»- dice Salvatore Pino, presidente della Ferdinando Iacono.