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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 544
VITTORIA - 29/12/2010
Politica - Vittoria: il centrodestra affretta i tempi in vista delle elezioni

Nino Nicosia non segue Incardona in Forza del Sud

«Resto con Fini, perché conosco la rotta giusta, ma voto Incardona»- dice il consigliere comunale. Riccardo Terranova verso un assessorato alla Provincia in quota Minardo
Foto CorrierediRagusa.it

Adesso il numero uno degli ex An (oggi Fli) è Nino Nicosia (nella foto il primo a destra insieme agli altri consiglieri del centrodestra). Se gliel’avessero detto qualche anno addietro non ci avrebbe mai creduto. Senza La Grua, Incardona, Mannelli e Moscato, al timone ci va Nicosia, che di rotte se n’intende. Nell’era dei glob-trotter della politica, il pescatore della flotta scoglittese si vanta di essere il più coerente. Ed è vero, a guardare il suo percorso politico. Ha lasciato Msi, per mutazioni genetiche, ed era l’ora; ha lasciato An per il Pdl per una migrazione di gruppo, ed era giustificato; ma lasciare Fli al quale aveva aderito da poche settimane per andare con Gianfranco Micciché insieme a tutti gli altri, gli pare tradimento che Gianfranco Fini non merita.

«Sono un capitano d’imbarcazione- afferma con un sottile filo di voce Nicosia- e conosco la rotta giusta che non mi porta a sbattere. Io resto con Fini». Resta con il rammarico di vedere disperdere quel patrimonio della destra che per un ventennio è stato un punto di riferimento in città. Sempre all’opposizione, ma con la fierezza della coerenza di chi non ha partecipato a banchetti e spartizioni, sempre lontano dalla legge del «do ut des» alla quale Vittoria s’è inchinata umilmente in questi ultimi anni.
«Sì, ha detto bene- ripete mestamente mentre passeggia nella piazzetta Cavour di Scoglitti insieme ad altri colleghi di mare- mi rimane dentro un rammarico che non riesco a descrivere. Peccato, s’era creato un bel gruppo con Fli. Neanche il tempo di assorbire il nuovo progetto di Fini che tutto va alla deriva. Incardona? Non lo seguo, non posso stare con la valigia in mano, pronto a ogni chiamata che viene dall’alto per chissà quali scopi da perseguire. Io il mio entusiasmo della politica non lo trasferisco da nessuna parte, rimango, anche da solo, per portare avanti il partito di Fini. So di un paio di amici che potrebbero avvinarsi di nuovo, ma per il momento preferisco non dire niente, non sia mai ci ripensino. Di sicuro con me verrà Nunzio Battaglia, consigliere di quartiere».

Nino Nicosia ha la stessa anzianità politica di Silvio Berlusconi. Il Cavaliere diventava premier a furor di popolo nel ’94 e lui entrava a palazzo Iacono con 300 preferenze. Missino da quando faceva il bagno col salvagente, «da quando- rivela- il Pci vinceva le amministrative e la Dc le nazionali. Risultati in fotocopia, anche se si votava due volte l’anno. Noi eravamo il partito del 3% circa, rigorosamente all’opposizione».

Si stacca da Incardona, Nicosia, ma ciò non significa che non lo voterà per la candidatura a sindaco. «Chi dovrei votare- ammette Nicosia- resto con Fli ma al 99% voteremo Incardona, che proprio in questi giorni ufficializzerà la candidatura per il centrodestra». Nell’area ci sono fermenti e trattative in corso. Nicosia è in contatto con Nello Dieli, lista civica ma di matrice destra. C’è un tentativo di unire le forze e di preparare una lista unica. Nino Nicosia sarà candidato in Consiglio comunale.

Dovrà decidere, a questo punto cosa farà Giovanni Moscato, che vuole scrollarsi di dosso l’etichetta di «giovane». Si sente pronto anche a candidarsi a sindaco, ma per conto di chi, di un Pdl che non lo ha soddisfatto molto o per Fli? Deve decidere se sostenere Incardona oppure sfidarlo insieme alla mezza dozzina di candidati. Così come Moscato, c’è anche Rosario Mannelli, che può tenere ancora Mussolini nel cuore ma che di certo non vuole andare in pensione dalla politica.

Cosa vuole dire il silenzio di Riccardo Terranova? Che presto sarà amministratore a viale del Fante. La virata di Incardona verso Forza del Sud dell’amico Micciché l’ha un spiazzato di molto. Per Terranova, corrente Nino Minardo, è in arrivo un assessorato alla Provincia nel rispetto del patto fra Micciché, Incardona e Minardo che spiana la strada alla candidatura a sindaco del deputato regionale.