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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1036
VITTORIA - 25/12/2010
Politica - Vittoria: i Popolari di domani si presentano

Roberto Sisino coordinatore Pid a Vittoria

Gli ex Udc si preparano in vista delle elezioni 2011
Foto CorrierediRagusa.it

E’ stato presentato alla sala Avis il Pid vittoriese, che dopo la convention provinciale di Poggio del Sole Resort ha messo radici anche a Vittoria. Roberto Sisino (nella foto), ex Mpa, ex direttore dell’Amiu, per un po’ di tempo rimasto a guardarsi attorno per vedere quale progetto politico avrebbe dato maggiore affidamento, oggi ha scelto: subito commissario dei Popolari di domani.

Con Sisino c’è già un nutrito gruppo pronto a fare politica in vista delle elezioni del 2011. Il Pid nei comuni dove si vota c’è, pronto a confrontarsi con alleati e avversari sotto la navigata esperienza di Peppe Drago, il «soldato semplice» che sta arruolando un esercito in grado di competere e non temere il confronto con nessuno. Con Sisino ci sono Giacomo Russino, Nanni Terranova, Giuseppe Frasca, Antonio Rovillo, Totuccio Calafiore e Giuseppe Mazzoccoli. Il tutto esaurito in un partito non esister mai, per cui c’è posto per chi vuole sposare la causa Pid. Il Pid è di centro ma non guarda certo a sinistra. Sostiene Berlusconi a Roma ma vuol mandare a casa Lombardo a Palermo.

Cosa vuole fare il Pid? «Vedremo cosa vogliono fare i grandi della politica- risponde Sisino- valuteremo sulla base dei programmi, delle condizioni e di ciò che propongono di buono. Elezione a sindaco, cosa faremo con Incardona? Se il parlamentare regionale riuscita a ricucire i rapporti con tutti, non saremo di certo noi a rompere il patto del centrodestra».

Un messaggio chiaro. Il Pid vuole essere della partita. Potrebbe inserire qualche altro elemento della giunta e avere più voce in capitolo, così come potrebbe rivendicare un assessorato alla Provincia. Incardona ha tutto l’interesse a raccogliere consensi e non lasciare insoddisfatto nessuno. C’è l’incognita Terranova. Voci sostengono che Antoci dovrebbe fare posto a un esponente di Nino Minardo, così come a Comiso Alfano è pronto a ricucire lo strappo col parlamentare nazionale cominciando a rivedere la giunta. Da questo momento si lavora per aggregare e non per distruggere.