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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 466
VITTORIA - 12/12/2010
Politica - Vittoria: i partiti anticipano la campagna elettorale

Cannella: "Contributi per 500 mila euro in 6 mesi"

Ignazio Nicosia lascia il Pdl per la gioia degli altri iscritti e Carmelo Incardona s’avvicina a Gianfranco Micciché
Foto CorrierediRagusa.it

Siamo entrati nel semestrale della propaganda. Da qui a giugno ogni comunicato ha il fine di orientare l’elettorato verso una posizione, pro o contro. Non si capisce se l’avversario sta nel fronte opposto o in casa propria. Francesco Aiello, candidato di Azione democratica, denuncia comportamenti di «parentopoli» al Comune di Vittoria, e li associa alle vicende del sindaco di Roma Gianni Alemanno. L’altro evento clamoroso, qualora venisse confermato dall’interessato, riguarda il passaggio del deputato Carmelo Incardona da Fli a Forza del sud, il nuovo partiti di Gianfranco Micciché e Cateno De Luca.

Cannella fa il «contabile» del Comune di Vittoria

Peppe Cannella (nella foto), consigliere comunale della Federazione della sinistra, attento osservatore dei modi come vengono spesi i soldi pubblici in tempi di recessione, ha calcolato che il Comune di Vittoria sforna «una delibera ogni 48 ore per erogare somme e contributi». Tutto questo «negli ultimi 8 mesi di attività amministrativa –afferma Cannella- il sindaco Nicosia e la sua Giunta hanno prodotto circa 500 atti deliberativi di cui almeno 100 per l´erogazione di somme varie destinate a soggetti singoli, associazioni, comitati, gruppi di vario genere. Dal mese di aprile fino a novembre 2010 sindaco e giunta hanno erogato, soprattutto sotto forma di contributi ordinari e straordinari o utilizzando altre modalità similari come ad esempio la formula del rimborso-spese, circa 500 mila euro».

Un lavoro da stacanovisti. Con un’accelerazione incredibile negli ultimi mesi. «Durante questi otto mesi- continua Cannella- non considerando le giornate festive e il sabato, cioè i giorni in cui il Municipio risulta chiuso, sindaco e giunta hanno prodotto in media una delibera di erogazione di somme sotto forma di contributi diretti o indiretti ogni 48 ore e spendendo in questo modo circa un miliardo delle vecchie lire. Si tratta di fatti e di numeri abnormi e patologici e che impongono una seria riflessione sul governo della città di oggi e di domani».

Fra le tante spese, Cannella evidenzia quelle per i concerti di Alessandra Amoroso, Marco Mengoni, Emma, Pupo e Malika Ayane, circa 150 mila euro. «A pochi mesi dalle prossime elezioni comunali di Vittoria –conclude Cannella- occorre mettere al centro della discussione anche questi argomenti e spendersi diffusamente per costruire partecipazione, senso civico e rispetto per il bene comune».

Ignazio Nicosia lascia il Pdl per la gioia di Comisi, Nativo, Artimagnella Salerno e Battaglia

Sul versante del centrodestra non hanno nulla da spendere e occupano il tempo a litigare fra di loro. L’irrequieto Ignazio Nicosia non s’è trovato bene nemmeno nel Pdl –Leontini ed ha annunciato, come abbiamo pubblicato ieri, la sua autosospensione dal partito. Qualche mese una conferenza stampa in pompa magna li vedeva uniti per sempre Nicosia, Comisi, Leontini. Oggi Fabrizio Comisi, Michele Nativo, Simone Artimagnela, Ottavia Salerno e Marco Battaglia, gioiscono per esserselo tolto dal partito.

«Appresa la notizia della autosospensione dal partito del consigliere Ignazio Nicosia – scrive il gruppo poc’anzi citato- salutiamo con favore tale scelta, augurandogli miglior fortuna per il futuro. Sin dal suo ingresso nel Pdl, avvenuto solo pochi mesi fa, egli ha infatti mostrato scarsa condivisione delle regole e delle posizioni concordate e consolidate all’interno del gruppo, non mancando di stigmatizzare animatamente, e pubblicamente, le scelte operate dal referente politico, onorevole Innocenzo Leontini, quando queste non fossero di suo gradimento ancorché condivise dal gruppo.

«Riteniamo faziosa la motivazione addotta, riguardo ad una presunta scarsa attenzione del nostro deputato alla città di Vittoria, poiché proprio quando Leontini stava adoperandosi in ambito provinciale per attribuire un assessorato a questa componente, Nicosia poneva veti su alcuni nominativi indicandone altri di suo gradimento, rendendo così vano il lavoro del deputato: ci pare poco accorto da parte di Nicosia, ultimo arrivato, ritenersi al di sopra di scelte politiche maturate in funzione di consolidati rapporti ed equilibri politici».