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VITTORIA - 05/12/2010
Politica - Vittoria: la decisione del presidente del Mpa ha agitato le acque nel partito

Malumori Mpa, Minardo sfida Lombardo: "Coniglione è segretario"

Autonomisti in fibrillazione, a Vittoria potrebbero rientrare Gaetano Iacono, Concetta Fiore e Mario Mascolino
Foto CorrierediRagusa.it

Daniele Coniglione capisce e s’adegua. Soprattutto dopo avere letto le conferme di Mimì Arezzo. Capisce e non s’adegua Riccardo Minardo: «A Vittoria congresso regolare. Coniglione è segretario. Alle primarie di gennaio si vota solo per la consultazione provinciale». Dichiarazione breve ma di grande peso e contenuto.

Il ragionamento politico comunque va fatto. E’ ancora segretario, Coniglione? Sì, salvo revoca ufficiale, a tempo, fino al 9 gennaio 2011, quando dovrà riconfrontarsi in sede di consultazione popolare che per sintesi chiameremo «primarie». Questo ha riferito Mimì Arezzo.

Sentirsi dire che il congresso alla sala Avis (l’unico e il primo in tutta la Sicilia da quando esiste il gabbiano che vola) del 21 novembre è stato un «prelievo» di fatica inutile non è piacevole. Sentirselo dire dal governatore e leader maximo del Mpa Raffaele Lombardo è ancora meno piacevole. Sapere che ci sono manovre sotto sotto che possano fare rimettere piede nel partito a soggetti della prima generazione, turba e non poco i sonni di Coniglione, di Giuseppe Piccione e di Riccardo Minardo.

Dalle Ciminiere di Catania il Mpa doveva darsi una scossa. Lino Leanza lo ha evidenziato col pennarello più fosforescente, pena un suo possibile disimpegno. E Lombardo ha accettato il consiglio del suo amico consigliere. Mpa stava perdendo entusiasmo, smalto, si stava allontanando dalla società civile, occorreva subito l’apertura. Quindi niente congressi a «peso tessera» di stampo comunista, democristiano e socialista, ma consultazione popolare.

E Coniglione? Chiunque direbbe «m’avete rotto…»; lui è lo specchio del garbo e della diplomazia: «Ufficialmente nessuno m’ha avvisato- afferma- Ma se conferma Mimì Arezzo mi adeguo. Se mi si chiede di fare un passo indietro io lo faccio. Anche se…!». Anche se? «Avevamo iniziato un nuovo modo di fare politica, all’insegna della serenità e dell’unità, dando un contributo sereno e pacifico nel contesto di un congresso regolare e nel rispetto delle regole. Alla presenza di deputati e commissari».

Tra le tante voci che corrono, quelle di un possibile reintegro nel partito delle figure storiche, se vogliamo i fondatori del Mpa a Vittoria. Gaetano Iacono tiene contatti con i vertici, ma potrebbe essere interessato a rimettere piede nel partito, non certamente nella segreteria di via Bixio aperta da Riccardo Minardo, ma nel partito sì. E chissà che con lui non ci sia anche l’interesse degli attuali consiglieri Mario Mascolino e Concetta Fiore? Tutto da verificare. Daniele Coniglione teme il peggio. «Se qualcuno accampa pretese per rientrare, faccia richiesta d’ingresso, si valuta e se ci sono i presupposti avanti. Se ci sono interessi per riportare guerra e liti non sono d’accordo, ma pazienza, ci confronteremo».

Una cosa tiene a precisare Daniele Coniglione e pretende che venga chiarito. "Mpa alle prossime elezioni corre da solo, lontano dalla destra e dalla sinistra. Rispettiamo le alleanze di Lombardo a Roma e a Palermo, ma a Vittoria in piena autonomia vogliamo correre da soli".

Al congresso c’era anche Enzo Oliva, il commissario regionale, che secondo le ultime volontà del premier, farà ordinaria amministrazione fino alle consultazioni di gennaio. Al cellulare risponde solo il collaboratore, che non può rilasciare dichiarazioni politiche, ovviamente.
Giuseppe Piccione, elemento di spicco del partito vittoriese, tale decisione non l’ha presa di buon grado. «Si può discutere tutto- dice- ma il congresso è stato celebrato con tutti i crismi della regolarità. Deve solo correggere il pesatura delle tessere, le mie non sono 70 ma 110 e quello di Minardo 240 e non 280, totale 350. Giusto per essere precisi».

Insomma, quella pace tanto evocata nel Mpa è una finta pace. In caso di elezioni nazionali anticipate Lombardo sarà candidato per ovvi motivi e sicuro parlamentare nazionale. Non può permettersi il lusso di lasciare fuori tanti portatori di voti solo per le beghe di periferia.

Nella foto in alto, i congressisti durante l´elezione di Coniglione segretario