Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 734
VITTORIA - 22/11/2010
Politica - Santa Croce Camerina: politica e amministrazione, il primo cittadino a tutto campo

Monito del sindaco Schembari: "I Mandarà vogliono tutto"

Caro acqua e fratelli Mandarà, le spine nel fianco del sindaco. «Senza di loro amministrare sarebbe una passeggiata. Alla scadenza ritorno in farmacia, a condizione che non mi rompano le scatole, altrimenti mi candido anche per i condomini di Santa Croce
Foto CorrierediRagusa.it

Caro acqua e fratelli Mandarà, le spine nel fianco di Lucio Schembari (nella foto). «Senza questi problemi amministrare Santa Croce Camerina sarebbe una passeggiata- sbotta il sindaco camarinense- tutto il resto sta andando benissimo, sono diminuiti persino i reati commessi dagli immigrati: piccole denunce, furti e delinquenza spicciola».

Lucio Schembari non ama molto i riflettori; anzi, rispetto a tanti altri vanagloriosi che vanno alla ricerca spasmodica dell’occhio di bue, di microfoni e taccuini è piuttosto schivo. E se stavolta manda il segnale di voler parlare è perché ha troppi sassolini dalle scarpe da togliersi. Fra i tanti, la verifica alla Provincia, i rapporti Leontini-Minardo, Piero e Salvatore Mandarà, problematiche della città, futuro personale dopo 10 anni di sindacatura. Intervista accordata. A condizione che non vi siano reticenze.

Sindaco, Giancarlo Cugnata ha lanciato un siluro sulla verifica in atto. E’ diretto ad Antoci, al binomio del Pdl Leontini-Minardo, a tutto il partito?

«Ha detto delle cose che condivido. Al suo posto avrei fatto lo stesso. Alle provinciali ha preso 2.200 voti circa, altri ne hanno preso oltre mille, sono stati buoni e in vista di questa verifica non vengono neanche citati. Per contro abbiamo i fratelli Mandarà che giocano all’asso pigliatutto. Uno è assessore, l’altro vorrebbe essere ovunque ».

Sono suoi concittadini, e fra l’altro della sua stessa corrente leontiniana!

«Remano contro la mia amministrazione. Piero è diventato assessore al posto del fratello e comincia a scalpitare per candidarsi a sindaco, l’altro pretende la vice presidenza dell’Asi. Se uno s’azzarda a far loro delle critiche viene passato per le armi. Ora che dico queste cose m’aspetto di essere insultato e coperto d’improperi. Ma spero che il nuovo coordinamento a due teste e 4 mani (Leontini-Minardo) agisca con saggezza e riporti un po’ di serenità in questo partito».

Cosa dovrebbero fare con saggezza Leontini e Minardo?

«Una riflessione ad alta voce. Far capire che chi si spende per il partito, chi affronta le campagne elettorali e riceve molto consenso dal popolo ha il diritto di essere incentivato e valorizzato, altrimenti è patrimonio che si perde se ad avere incarichi sono sempre i soliti noti. E’ fastidioso che i nostri deputati accontentino le stesse persone».

Lei è sindaco di Santa Croce, c’è una verifica in atto che dovrebbe chiudersi, pare che in pole position per l’assessorato vi sia Salvatore Moltisanti, lei chiede qualcosa per sé?

«Io chiedo più visibilità per chi non ha avuto niente e ha lavorato tanto. Il versante ipparino è stato penalizzato. Per quanto mi riguarda, sono al secondo e ultimo mandato di sindaco, quando finisco, siccome non vivo di politica, sto bene e non sono a caccia di incarichi per sopravvivere, sono pronto a uscire di scena definitivamente. Torno nella mia farmacia e chiudo con la politica. A condizione…»

A condizione?

«Che non mi rompano le scatole, che mi lascino in pace e tranquillo, altrimenti mi candido a tutto: alla Camera, al Senato, alla Regione, alla Provincia, al Comune e persino in tutti i condomini di Santa Croce».

E’ appropriato dire che lei sta annegando nell’acqua di Santa Croce?

«E’ un termine giusto, sto affogando per il caro bollette. E sa perché? Mi hanno strumentalizzato il problema, che esiste e va spiegato bene, senza fare demagogia».

Lo spieghi.

«Se non avessi avuto questo problema dell’acqua sarebbe stata una passeggiata. Va detto che le tariffe sono alte, ma per la seconda casa non per la prima. Dobbiamo dire alla gente che andando ad aumentare le utenze andremo a ridurre le tariffe. Perché ci sono troppi evasori sulla fascia costiera: abbiamo calcolato mille e 500 utenze in meno. Chi sa queste cose e vuole bene alla città deve dire questo alla gente non metterla contro l’amministrazione».