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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 546
VITTORIA - 24/10/2010
Politica - Vittoria: caos nella coalizione del centrodestra vittoriese

Comisi e Moscato: «Ci sono elementi di scarsa valenza»

A 7 mesi dalle elezioni si combatte una guerra per la ricerca della candidatura a sindaco e si assumono atteggiamenti alla «bravi di don Rodrigo»
Foto CorrierediRagusa.it

Rissa verbale nella coalizione del centrodestra a Vittoria. Se l’obiettivo di Riccardo Terranova, con quell’invito a individuare nel Pdl il candidato a sindaco di Vittoria, era quello di tastare umori e vecchi rancori nella coalizione di centrodestra, c’è riuscito in pieno. Siamo alla zuffa dialettica. Alla «sciarra», direbbe Camilleri, che fra quattro mura di una stanza si trasformerebbe in scontro fisico.

Giusto un riepilogo degli interventi precedenti perché il lettore giunto in ritardo ci capisca qualcosa. Terranova stoppa la candidatura a sindaco di Incardona con un comunicato in cui sostiene che l’ex An non rappresenta più il Pdl perché ha aderito a Fli. La sortita incassa il sì di Ignazio Nicosia. Marco Greco e Nino Nicosia, incardoniani, gli sbattono la porta in faccia reclamando le primarie per individuare il candidato. Fabrizio Comisi (nella foto a sinistra con Marco Greco) e Giovanni Moscato, Pdl di area Leontini, ci mettono la ciliegina sulla torta.

Comisi e Moscato ricordano agli aspiranti a sindaco che gli atteggiamenti alla «bravi di don Rodrigo» non sono accettabili, sono destinati a soccombere. «Dialogo difficile con chi utilizza parole arroganti e atteggiamenti prepotenti». Invocano calma, diplomazia e distensione, ma il contenuto del loro comunicato è nitroglicerina allo stato puro.

«Un pessimo clima-scrivono- quello che si sta determinando all’interno del centro destra alla vigilia delle amministrative di Vittoria. Prese di distanza, accuse reciproche di scarsa valenza politica sono la sintesi dei comunicati che, da una parte e dall’altra, si scambiano personaggi di valenza politica ancora da verificare». Non fanno nomi, Comisi e Moscato, ma si rivolgono a «personaggi di scarsa valenza politica». Si riferiscono a Terranova, Nino Nicosia e Marco Greco.

«Pur avendo manifestato disponibilità massima al dialogo- concludono Comisi e Moscato- con «preoccupazione» abbiamo appreso dal comunicato stampa di Futuro e Libertà che il Pdl non esiste più: siamo, dunque, costretti a sollevare alcuni rilievi: primo, per quale motivo Fli cerca il sostegno dell’inesistente Pdl per una candidatura unitaria? Secondo, se il Pdl non esiste più, i finiani con chi vorrebbero fare queste primarie? Da soli? Appare poco credibile che alcuni soggetti oggi aderenti a FLI, che ieri erano tesserati e militanti del Partito Comunista Italiano o frequentatori di centri sociali, possano rappresentare la destra vittoriese; appare quantomeno contraddittorio, incoerente l’atteggiamento di chi ritiene di rappresentare la destra e contemporaneamente a Palermo appoggia un governo di centro-sinistra».

E sulle primarie si chiude il cerchio. «Di quali primarie parla Fli se non si è ancora giunti ad una rosa di nominativi? E’ reale o tattica la volontà espressa da Fli di valutare le possibili candidature espresse anche dagli altri partiti o bisogna pensare che la richiesta di primarie pervenuta da Fli sia rivolta al centrosinistra vittoriese considerata l’esperienza di governo regionale? Non consentiamo, e non consentiremo più, che il PDL venga vilipeso gratuitamente, tanto più se a farlo sono soggetti di altra formazione politica, i quali ne cercano i consensi all’interno».