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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1464
VITTORIA - 23/10/2010
Politica - Vittoria: presentata all’Avis la nuova lista politica d’ispirazione agricola

Un candidato sindaco per «Agricoltura primaditutto»

Politica e proposte per il settore agricolo: Iva al 4% anche per gli acquisti dei produttori. Attacco all’assesore Diquattro: «Lo stiamo cercando a «Chi l’ha visto»
Foto CorrierediRagusa.it

«Agricoltura primaditutto», ma subito dopo viene la politica. E Angelo Giacchi e Giovanni Cirnigliaro (da sx nella foto) alle prossime elezioni ci vogliono essere. Con una lista civica e un loro candidato a sindaco. Chi? O uno dei due oppure uno dei 50 soci che formano il nuovo movimento.

La presentazione ufficiale di «Agricoltura primaditutto» è avvenuta alla Sala Avis, ormai divenuta il luogo simbolo che rifornisce «sangue e ossigeno» a partiti in congresso o a nuovi movimenti che si presentano per la prima vola. Perché il ritorno di G e C? «Non per vendetta- dicono i due- ma per continuare la nostra tradizione a sostegno del mondo agricolo in crisi e per fare politica».

Un attacco a Nicosia, il sindaco da cui sono dipesi per pochi mesi, prima di essere boicottati da partito che li esprimeva, il Mpa; e un siluro all’assessore allo Sviluppo economico Carmelo Diquattro. Perché proprio loro?

«Perché questo sindaco –dice Angelo Giacchi- ha poco attenzionato il mondo agricolo in una città dove l’agricoltura è un’eccellenza; perché l’assessore Diquattro è inesistente. Chi l’ha notato in questo periodo assessoriale? Dobbiamo rivolgerci a «Chi l’ha visto» su Rai 3 per sapere che fa e dove sta?»

A parte gli slogan elettorali, i punti su cui il «duo» mette gli accenti sono la «società di mercato della quale non si sa niente nonostante la strombazzata presentazione; la ripresa del marchio di qualità sulla stessa falsariga del cioccolato modicano; una proposta di legge che adegui l’iva al 4 per cento anche sugli acquisti dei produttori. Perché non è possibile che il produttore venda il prodotto al 4% e acquisti (imballaggi, plastica, concimi, piantine, ecc. al 20 per cento. Che fregatura! E nessuno dice niente».