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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1156
VITTORIA - 21/10/2010
Politica - Vittoria: con i consiglieri Greco e Nicosia che fanno capo ad Incardona

Generazione Italia detta le condizioni al Pdl per le primarie

Una risposta all’agrodolce, che ha pochissimo di dolce. La richiesta delle primarie, infatti, è come chiudere la porta in faccia a Riccardo Terranova Foto Corrierediragusa.it

«Dialogo a condizioni che si costituisca un tavolo politico per discutere del programma e si facciano le primarie per eleggere il candidato a sindaco del centrodestra». «Generazione Italia» detta le condizioni a Riccardo Terranova e affida la risposta a Marco Greco, che con Nino Nicosia fa gruppo in Consiglio in rappresentanza del leader Carmelo Incardona.

Una risposta all´agrodolce, che ha pochissimo di dolce. La richiesta delle primarie, infatti, è come chiudere la porta in faccia a Terranova. Riccardo Terranova, ormai principale esponente del Pdl in città, che sulla proposta della settimana scorsa aveva incassato il sì incondizionato di Ignazio Nicosia, pidiellino area Leontini, non accetterà mai il confronto delle primarie, anche perché vezzo poco in uso nel centrodestra.

«Appare legittima la richiesta di chiarezza reclamata dagli esponenti del Pdl vittoriese – esordiscono Greco e Nino Nicosia –. Una chiarezza che deve essere del tutto interna al partito, per verificare se sussistano le condizioni affinché il Pdl possa esprimere il candidato a sindaco del centrodestra vittoriese per le prossime competizioni elettorali».

La premessa non è uno "scambiamoci il segno di pace", piuttosto il guanto della sfida. «Ci sono alcuni aspetti – continuano i portavoce di Incardona – su cui noi rappresentanti della destra vittoriese non possiamo tacere; in primis, vorremmo capire cosa intendono dire Terranova e gli altri consiglieri, dicendo che il centrodestra vittoriese è ostaggio di forti personalismi che soffocano il dibattito democratico interno, perché è storia nota a tutti, quella per cui Terranova ad ogni competizione elettorale costringe il centrodestra a protrarre le discussioni perché vuole essere egli il protagonista ed il candidato a sindaco, tanto è vero che alla prima riunione di circa un anno fa, organizzata per mettere tutti gli esponenti del centrodestra attorno ad un tavolo, per discutere e dibattere e verificare se c´erano le condizioni per stare tutti insieme, uniti con un programma ed un candidato, non ha partecipato perché aspettava l´ok dall´on Nino Minardo, che evidentemente non è arrivato».

Quanto in premessa basterebbe e avanzerebbe per chiudere ogni forma di dialogo e andare avanti ognuno per la propria strada, ma in politica gli umori buoni e cattivi cambiano velocemente. «Un altro aspetto su cui non possiamo tacere – rileva ancora Greco – è il fatto che non ci sono state fuoriuscite dal Pdl, perché dobbiamo ricordare che il Pdl è un partito nato dalla fusione di Fi e An, nel momento in cui uno dei due fondatori, Gianfranco Fini, viene espulso dal Pdl, questo partito non esiste più ed è legittimo che si riformi un nuovo soggetto politico che rappresenti il pensiero politico della destra italiana».
Greco e Nicosia mettono in discussione la leadership del Pdl in città.

«Non ci risulta che il Pdl sia il partito leader a Vittoria, da sempre e costantemente An ha superato Fi nelle amministrative (comunali, provinciali), mentre nessun dato è riferibile al Pdl se non quello ultimo nazionale accompagnato da quello regionale. Sulla base del criterio implicito proposto dagli esponenti del Pdl, secondo cui il candidato a sindaco deve provenire dal partito leader in città, Terranova avrebbe dovuto sotterrare l´ascia e lavorare per il bene della città».

Porte chiuse? No. «Nonostante tutto – concludono i due consiglieri – rinnoviamo ancora una volta l´invito a tutte le forze politiche del centrodestra a discutere insieme del programma e a trovare una candidatura unitaria».

Nella foto il gruppo consiliare di centrodestra ai tempi dell´unità