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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 764
VITTORIA - 15/10/2010
Politica - Vittoria: il Pdl accelera il dibattito sulle prossime elezioni

Terranova chiede regole per scelta candidato a sindaco

L’ex forzista: «Il candidato lo scelga la base. Incardona? Non può essere un candidato Pdl ma Fli
Foto CorrierediRagusa.it

Il silenzio di Riccardo Terranova è finito. «Il candidato a sindaco per le prossime elezioni deve essere scelto dal Pdl e non calato dall’alto». Sembra un messaggio insignificante ma dice molte cose. Nel Pdl ormai non c’è più Carmelo Incardona e tutti quelli che, lasciando An, sono andati a confluire nel nuovo soggetto creato da Gianfranco Fini, Fli. Sulla ipotetica candidatura Incardona, alla luce della nuova geografia politica, Terranova precisa: «Non credo che gli elettori del centrodestra vittoriese siano disposti ad accettare un candidato che alla Regione siciliana è maggioranza di governo con il Mpa e il Pd».

Carmelo Incardona, che ha già dichiarato la sua disponibilità a candidarsi a sindaco per la coalizione del Pdl, adesso può candidarsi solo come espressione di Fli e non del Pdl. Chiarito il punto cha a molti sfuggiva, ecco il ragionamento che fa Riccardo Terranova. «Conciliante e non irremovibile- puntualizza a scanso di equivoci il consigliere comunale- per ribadire che ritengo sia importante in vista delle amministrative del 2011 che il candidato a sindaco venga deciso dal Pdl anziché essere calato dall’alto».

Nel nuovo centrodestra vittoriese abbiamo Pdl e Fli. Il Pdl è composto da due correnti, quella di Nino Minardo, rappresentata a Vittoria da Riccardo Terranova, Luigi Marchi, Attilio Maira, Andrea Busacca, Giovanni Rizzotto, Francesco Trama, Aldo Caruso, Giuseppe Miccichè, Paolo Picci, Giuseppe Nicastro e Nicola Castellana; e quella di Innocenzo Leontini, sostenuta da Fabrizio Comisi e Giovanni Moscato e via dicendo. Riuscirà il Pdl a far sintesi su uno di questi potenziali candidati?

«Sarei un ipocrita se dicessi che non c’è la mia disponibilità- confessa Terranova- ma siccome voglio il dialogo democratico sto dicendo agli amici di partito di sederci attorno a un tavolo e cominciare a valutare se abbiamo al nostro interno il soggetto in grado di incarnare le esigenze della gente di Vittoria, tenuto conto dello stato comatoso in cui la sinistra ha ridotto la città sotto il profilo amministrativo, dei servizi, delle opere pubbliche e dunque dell’economia, nonché, ancora, la situazione di stallo in cui si è venuto a trovare il centro destra vittoriese, ostaggio di forti personalismi che, tentando di soffocare sul nascere un dibattito democratico schietto e condiviso, di fatto mirano ad auto candidature da imporre agli alleati attraverso il vecchio metodo del «fatto compiuto».

Salvatore Artini era pure con Nino Minardo, ma non sappiamo se è ancora fermo in quella posizione e chi vorrà appoggiare.

L’altra componente Pdl è formata da Frabrizio Comisi e Giovanni Moscato, come nomi più noti in quanto consiglieri comunali. Giovanni Moscato aveva manifestato pure qualche ambizione di candidatura, per cui appare opportuno la richiesta di dialogo di Terranova.

Futuro e Libertà, conta sugli appoggi di Nino Nicosia, Marco Greco, forse di Davide Privitelli e sicuramente di Andrea La Rosa. Poiché Incardona non è più Pdl, se vorrà candidarsi a sindaco potrà farlo solo per contro di Fli. A meno che! «Prima dobbiamo intenderci quelli del Pdl- ribadisce Terranova- e dopo, nel caso non dovessero esserci intenti condivisi, aprire il dialogo con gli alleati, in questo caso con il nuovo partito di Incardona».