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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 580
VITTORIA - 12/12/2007
Politica - Vittoria - Gianni Caruano ha preso le distanze dalla linea-Aiello

Il Pd vittoriese prova
a muovere i primi passi
senza "girello"

Terapia facilitata dalla posizione isolata in cui s’è infilato Francesco Aiello Foto Corrierediragusa.it

Il Partito democratico di Vittoria inizia il suo travaglio interno verso l’unità che dovrà eleggere il nuovo segretario cittadino. Il nuovo soggetto politico prova a muovere i primi passi senza «girello».

Terapia facilitata dalla posizione isolata in cui s’è infilato Francesco Aiello (nella foto), fino alla settimana scorsa l’elemento più critico verso i tentativi di unificazione del partito. Il caso «Repubblica», l’accostamento alla vicende della mafia al mercato ortofrutticolo e alle posizioni del sindaco Nicosia, a lungo andare non hanno fatto raccogliere all’ex sindaco i consensi che egli voleva.

Gianni Caruano ha preso le distanze dalla linea-Aiello nel corso della conferenza stampa di sabato. E con lui è probabile che anche Gaetano Carbonaro segua l’ex deputato nazionale. Giuseppe Fiorellini s’era smarcato anzitempo dalle posizioni di Aiello e persino Piero Gurrieri, che per quasi un anno è stato in stretto feeling con l’ex sindaco, è stato il primo ad aderire al Pd. Se aggiungiamo che l’ex Area 22 aveva abbandonato i Ds un anno fa e che lo stesso segretario provinciale Giuseppe Digiacomo ha dovuto sfoggiare tutto il suo aplomb politico, diplomatico e culturale per non perdere le staffe e non mandare al diavolo le posizioni intransigenti del partito vittoriese, si capisce che oggi, per la prima volta, Francesco Aiello non ha più esercito a cui dare ordini per fare la guerra al suo ex delfino Giuseppe Nicosia.

L’assenza dell’ex sindaco alla seduta consiliare di martedì ha fatto pensare molte cose. Che spazi ha Aiello nel Pd se uno della sua caratura deve sottomettersi a un ruolo di subalternità rispetto alla linea politica e alle decisioni scelte da altri? Due sono le strade obbligatorie: o seguire le direttive dei vertici del partito e della linea vincente, magari su posizioni accettabilmente critiche; oppure prepararsi a costruire una lista civica in previsioni di nuove battaglie che ci saranno a Vittoria nei prossimi anni.

Il Pd, per ora, pensa a superare gli steccati e a eleggere il coordinatore locale. E nelle strategie di chi ha vinto le elezioni nella fase costituente, il nome di Aiello non figura. C’è una rosa di possibili segretari, autorevolissimi ma non tutti in grado di cementare, almeno in una prima fase iniziale.

Giuseppe Fiorellini è fra questi, ma solo da poco s’è avvicinato alle posizioni di Nicosia; Gianni Caruano andrebbe bene, ma non è gradito, almeno in questa fase da quelli della ex area 22; Piero Gurrieri, nulla da dire, ma al momento non può essere il collante dell’intero partito; Salvatore Di Falco, ultimo segretario della Margherita, persona equilibrata e gioviale; e Filippo Tuttobene, non è il massimo dell’empatia, ma di politica ne mastica meglio e più di qualche altro.

Fra tutti ha le maggiori chances, proprio per il suo carattere schivo ed equilibrato. Poi ci sarebbe una rappresentanza femminile. "Nulla da obiettare- sintetizza Fabio Nicosia- ma a Vittoria il partito non vanta ancora l’esperienza di una Venerina Padua. Col tempo forse sì, ma in questa prima fase non ci sono le condizioni".