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VITTORIA - 03/10/2010
Politica - Vittoria: la nomina del neo presidente dell’azienda dei rifiuti scatena vespaio di polemiche

Amiu, La Terra: «Sorveglianza e pareggio di bilancio»

Aiello e Terranova si sentono beffati dalla Fiore e insorgono contro la nomina del marito: «Mentre chiedeva l’accesso agli atti si convertiva taci-maci verso Nicosia»
Foto CorrierediRagusa.it

La nomina dell’architetto Salvatore La Terra (nella foto) a direttore dell’azienda di contrada Valseca ha scoperchiato la pentola del verminaio Amiu. E le accuse s’incrociano da una parte e dall’altra. La Terra sarebbe un cognome normale, frequente e tipicamente ibleo se non facesse parte della stessa famiglia di Fiore, sì proprio Concetta, la consigliera comunale che il Sel e Rifondazione comunista definiscono semplicemente «consigliere errabonda».

La storia di Concetta Fiore è lunga ma si può sintetizzare in poche righe. Consigliere comunale ex comunista della Prima Repubblica, poi si mimetizzò nell’anonimato per un decennio fino a quando Francesco Aiello nella sua ultima sindacatura le creò l’abito adatto della «masaniella» delle mogli dei contadini affamati dalla crisi agricola. Pensavano che in politica avrebbe fatto la «donna di casa», invece la commercialista s’è candidata, ha cambiato un paio di collocazioni politiche e adesso è pronta a creare un movimento tutto suo, «Noi sud», perché a differenza di chi fa il consigliere con 30-40 voti, Concetta le sue 400 preferenze personali ce l’ha.

Il Mpa, Lombardo e Minardo sono acqua passata, come pure la sinistra: lei si vanta di essere tecnico capace di sbloccare finanziamenti da Palermo Vittoria che altrimenti si sarebbero persi. Quello di via Cavour ad esempio. E non avrà vita facile neanche il marito, perché se l’architetto non lavorerà meglio di Roberto Sisino all’Amiu, sarà lei stessa a chiederne le mie dimissioni. Una donna con gli «attributi», un vanto di cui la stessa non ha mai fatto mistero. Possono sbraitare quando vogliono Aiello e Terranova, che con la Fiore facevano parte della commissione d’inchiesta sull’Amiu, perché Salvatore La Terra ha già un programma di 5 -6 punti per eliminare le vergogne della città fino al 30 giugno 2011. «Sono sotto osservazione speciale- anticipa l’architetto- da mia moglie e dal sindaco Nicosia. Se non do risultati mi cacciano».

E che programma da parte del rappresentante legale dell’azienda! «Disinfestazione per sconfiggere le zanzare che ci hanno massacrato per tutta l’estate e la derattizzazione. Risanamento del bilancio utilizzando il criterio dell’azienda privata che pretende il massimo risultato col minimo spreco. Una città più pulita. Penso alla video-sorveglianza nei punti-discarica consolidati e nei pressi di cassonetti a rischio. Chi sbaglia deve pagare, ci sono reati penali in materia di ambiente. Penso al piano di stoccaggio Rae (raccolta elettrodomestici e quant’altro di ingombrante che viene lasciato. Per fare ciò mi avvarrò di consulenti di fiducia esterni. Sull’Amiu scommettiamo sia io che Fiore, ma non voglio sentirmi etichettare come l’ombra del consigliere comunale. Sarà lei a monitorare il mio lavoro. Con Gino Puccia? Sintonia totale, è una persona fattiva, uno dei pochi che ha le idee chiare in materia di Amiu».

Tra i più furibondi Riccardo Terranova e naturalmente Aiello, che vedeva in Fiore un’alleata in Commissione d’inchiesta Amiu. Adesso non più. «E così, la signora Fiore –scrive Aiello- che prima aveva chiamato i Carabinieri all’Amiu per fare valere i diritti all’accesso degli atti da parte dei Consiglieri, si convertiva taci-maci in sostenitore-trice di Nicosia, salendo sui podi per insultare gli avversari dello stesso e presentandosi in Consiglio per il dibattito sull’Amiu, senza avvertire la pur minima difficoltà, mentre suo marito si è già seduto sui 5 mila euro al mese di indennità. Favori in cambio del voto in Consiglio».

Anche Fabio Prelati, Idv, è irritato per le parole di Gino Puccia sul «consigliere per caso». «Chiediamo a Puccia- scrive Fabio Prelati- di chiarire cosa intende dire con «assessore e consigliere per caso», affermazione politicamente offensiva per un partito come Idv. Se gli sembra che siamo in amministrazione per caso togliamo il disturbo. Chiediamo al Pd di dissociarsi da tale affermazioni».