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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 962
VITTORIA - 25/09/2010
Politica - Vittoria: molto partecipato il congresso cittadino di Italia dei valori alla sala Avis

Malignaggi coordinatore Idv rafforza alleanza col sindaco

L’assessore: «Sarà il mio unico mandato». Prelati elenca le cose buone fatte e quelle da fare. Iacono sferza il vice sindaco Caruano sul Piano paesaggistico: «Vorremmo il Pd di Vittoria al nostro fianco per questa battaglia»

«L´obiettivo è il 10%» raccomanda il senatore Fabio Giambrone, perché il partito di Di Pietro in 2 anni è balzato dal 2 all’8%; ma a Vittoria il nuovo coordinatore di Italia dei valori, Giuseppe Malignaggi, s’accontenta del 5 per cento, la soglia che consente di esserci e anche rappresentativi.

La fase del commissariamento di Pietro Savà appartiene al passato. Idv celebra il congresso cittadino nella saletta Avis piena in tutti i suoi 50 metri quadri circa, ritorna nelle mani pacifiche dell’unico «superstite» della vecchia generazione che era stata concepita e creata da Luigi Marchi e Giuseppe Di Natale. Gli ospiti sono dell’area di Rifondazione comunista rappresentati da Andrea Gentile, e dei Verdi, Roberta Stracquadanio: entrambi hanno espresso parole di elogio per la «coerenza politica di Idv».

L’assessore «senza portafogli», come spesso lo etichettato le «malignacce» lingue per fargli pesare la discriminazione rispetto agli altri della giunta, resiste e si dimostra affidabile e inossidabile. Al termine della lettura della mozione il capogruppo consiliare Fabio Prelati, l’ha incoronato coordinatore per acclamazione. Malignaggi guiderà la prossima campagna elettorale insieme a 8 uomini e una donna del direttivo. Lo stesso Prelati, membro di diritto in quanto consigliere, Donatello Bonuomo, Maurizio Busacca, Antonio Lentini, Luigi Moschella, Giuseppe Lutri, Giuseppe Criscino, Liliana Mangione e Salvatore Giuliano. Ma lui delude tutti, perché annuncia che dopo questo mandato si dimetterà. Mai congresso è stato celebrato all’insegna dell’unità e dell’unanimismo. «Perché noi abbiamo deciso democraticamente di bandire le correnti- ha ricordato il coordinatore provinciale Giovanni Iacono- in Idv chi vuole spaccare va fuori dalla casa».

Al tavolo della presidenza, Mario Zagara, il garante congressuale, Pietro Savà, il senatore Fabio Giambrone, Giuseppe Malignaggi e Fabio Prelati. A congresso iniziato è arrivato anche Iacono, giusto in tempo per mettere un po’ di paprika politica sul piano paesaggistico, «unica nota stonata fra noi e il Pd- e lo dice con i denti ben visibili davanti Giuseppe Nicosia e al segretario del Pd Salvatore Di Falco- perché il vice sindaco Gianni Caruano l’avremmo voluto al nostro fianco nella battaglia per il Piano paesaggistico; invece con le sue dichiarazioni ha contribuito a fare la campagna elettorale al sindaco di Ragusa Nello Dipasquale. Il Piano? Hanno mistificato. E’ legge e non è vero che mortifica lo sviluppo del territorio, dice solo che non si può costruire dove già è impedito da una legge regionale di diversi anni fa».

Per il resto, superata la questione ambientale e paesaggistica, i motivi per ricostruire l’alleanza fra Idv e Pd ci sono tutti. Sebbene Fabio Giambrone abbia voluto tirare le orecchie al Pd per il pasticcio creato a Palermo. «Dateci una mano- ha detto Giambrone a Nicosia- a creare l’alternativa a Berlusconi e a Lombardo». Nicosia ammicca e fa spallucce. In fondo Lombardo ha spaccato Pdl, Udc e Pd per governare e superare gli stessi travagli che hanno fatto dormire con un occhio aperto e l’altro chiuso il sindaco di Vittoria in questi 4 anni appena trascorsi. Da oggi Idv è in campagna elettorale. Fedeltà al sindaco sì, ma prima di firmare il patto della nuova alleanza c’è da vedere come si metteranno i rapporti con l’Mpa e i pezzi della destra che a Palermo sostengono Lombardo.