Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 1023
VITTORIA - 09/12/2007
Politica - Vittoria - Doveva essere l’incontro della ritrovata unione

Caruano rompe con Aiello
e si appresta a diventare
il primo segretario unitario Pd

E l’ex sindaco ha dichiarato di dimettersi dalla carica di presidente dei Ds Foto Corrierediragusa.it

Doveva essere la conferenza stampa della ritrovata unione, invece Gianni Caruano (nella foto) rompe con Francesco Aiello, che rimasto sempre più isolato, dichiara di dimettersi dalla carica di presidente dei Ds.

E Gianni Caruano, libero di un peso che era diventato macigno, alla fine esplode: "I problemi della mafia li voglio affrontare con il Pd e con il sindaco Nicosia, per fare chiarezza. Il sindaco ha commesso errori ma li voglio discutere con lui democraticamente e serenamente".

E’ vera svolta? Parrebbe di sì a leggere la risposta di Giuseppe Nicosia. "Sono d’accordo con Caruano. Col Pd sono pronto a discutere con atteggiamenti chiari e netti. Combattiamo insieme la mafia e l’illegalità senza i brutti personaggi politici del passato che fanno male alla città come la criminalità".

Ma i preliminari della conferenza stampa sono tutti da gustare. E dire che doveva essere l’incontro della ritrovata unione fra Ds, Margherita e Altra Vittoria. Con questo intendimento l’aveva organizzata Gianni Caruano, d’accordo con il segretario provinciale Giuseppe Digiacomo.

Tra forze congiunte che ormai sono un solo partito, per superare i litigi passati, respingere il fango riversato sulla città di Vittoria e chiedere alle istituzioni competenti di indagare sulle connivenze malavitose in città.

Invece c’è stato con l’ultimo litigio, forse quello definitivo, dopo mezz’ora di nervosismo collettivo, come quei cavalli che non vogliono entrare nella griglia di partenza per avviarsi alla corsa.

Erano pronti Gianni Caruano, Piero Gurrieri, Salvatore Di Falco e Giuseppe Digiacomo per fare la conferenza unitaria, poi è arrivato Francesco Aiello, ha fiutato l’isolamento ai suoi danni e la tensione è salita, e il nervosismo è cresciuto fino al punto che Gurrieri, Di Falco e tutta l’area «22» hanno abbandonato la sede per andare via.

"E’ un’indecenza- ha stigmatizzato Angelo Dezio- si sono riuniti nella stanza da soli per concordare cosa far dire al segretario Digiacomo. Apprezziamo lo sforzo di Caruano e di Digiacomo ma non ci sono ancora le condizioni per superare gli steccati. Andiamo avanti, perché la città non può attendere".

Di unito, nella sede Ds ormai ci sono le vecchie foto sbiadite con folle oceaniche per le presenze di Enrico Berlinguer, Achille Occhetto, Massimo D’Alema, Piero Fassino e Walter Veltroni. Hanno tutti capelli neri e la pelle liscia. E qualcuno è pure scomparso. Del grande Pci che richiamava le masse c’è solo il ricordo. Per qualcuno nostalgico.

La conferenza stampa a questo punto è diventata una chiacchierata fra un imbarazzatissimo segretario provinciale, con ai lati Francesco Aiello e Gianni Caruano, e non più di 4-5 presenze diessine. Un altro tentativo sprecato. Ma il gruppo del dissenso alla giunta Nicosia è ormai sfaldato e ridotto. Anche Giuseppe Fiorellini è sempre più lontano dalle posizioni di Aiello.

E non si sa se Gaetano Carbonaro decida di abbandonare la strada dell’intransigenza a tutti i costi. Il futuro di Aiello, se non avrà sostegno nel Pd? Una lista civica per costruirsi un nuovo soggetto politico e partecipare alle prossime competizioni elettorali.

Giuseppe Digiacomo ha chiesto scusa alla stampa per quanto successo e ha ribadito quello che il giorno prima aveva detto nella conferenza stampa di Nicosia. E’ un leader e deve lavorare per costruire un futuro al Pd non per partecipare con tizio e caio alle imboscate a scopo vendicativo.

"Quando si toccano certi argomenti con affermazioni così gravi- ha detto Digiacomo- è giusto pretendere che gli autori dell’articolo ci diano spiegazioni più esaustive. Bisogna salvaguardare le potenzialità del territorio, che non può subire questo attacco indiscriminato che può mettere in ginocchio l’economia della città. Chiedo che tutte le istituzioni, Dda, Commissione Antimafia ecc. vengano a Vittoria per verificare e capire cosa c’è sotto".

Dopo, gli interventi di Aiello, che non vuole passare come colui che ha ordito questo complotto contro la città, e Caruano, stanco di subire indicazioni su ciò che deve fare. "Ho rotto con Aiello, si va avanti con il Pd" dichiara al cellulare, prima di sedersi a tavola, un Caruano che a questo punto potrebbe davvero diventare il primo segretario unitario del Pd di Vittoria.