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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1014
VITTORIA - 29/08/2010
Politica - Vittoria: ex comunisti contro fanno pace sotto l’ombrellone

Mustile fa le "avances" ad Aiello: «Vieni con noi»

La polemica attraverso i giornali annacquata dalle regate in comune. Il rappresentante del Sel è candidato; il vice sindaco sostiene Nicosia. Giuseppe Mustile vedrebbe Aiello presidente del Consiglio
Foto CorrierediRagusa.it

Ciò che la politica divide, la vela unisce. Tra una regata e l’altra, dopo 4 calci al pallone sulla spiaggia, c’è anche il tempo per fare strategia politica. Fra 9 mesi a Vittoria si vota, è già tempo di partorire candidature e stilare programmi, che sono gli stessi degli anni precedenti, perché se nulla si realizza i programmi sono sempre attuali. La gente dimentica in fretta e vota lo stesso.

Sul tratto di spiaggia della Lanterna che ospita il Circolo velico «Anemos», i politici di diversi schieramenti socializzano piacevolmente. Sui giornali, invece, Mariella e Salvatore Garofalo (nella foto prima di uscire col catamarano), una consigliere comunale e l’altro candidato a sindaco per tutta l’area del centrosinistra (che comprende Sel, Fed, Rifondazione comunista e Giovani comunisti) polemizzano di brutto e su tutto con il vie sindaco Gianni Caruano, sostenitore del candidato uscente Giuseppe Nicosia.

Ragionare con Giuseppe Mustile, consigliere provinciale del Sel e componente della compagine di sinistra già formata, stimola la fantasia. La squadra è fatta, ma a quanto pare, non è chiusa. Si cerca di scremare quanto più possibile la rosa dei potenziali concorrenti. Salvatore Garofalo è già il candidato della sinistra. Il suo nome non si discute. Ma l’ex sindaco degli anni Ottanta, quando non c’era ancora la legge sull’elezioni diretta e sindaco si diventava per volere della segreteria del Pci, spera di realizzare il grande sogno: dialogare con Azione democratica, convincere il candidato Francesco Aiello a non essere pericolosamente dispersivo di voti, a fare un passo indietro e a lavorare per un progetto comune al fine di battere Giuseppe Nicosia. Il problema è gestire Aiello, il cui carattere è tale e quale quello di un decennio fa.

«In questo progetto ci credo anch’io – afferma Mustile- Aiello lo vedrei bene alla presidenza del Consiglio, il suo carisma politico al servizio del ruolo istituzionale. Spero che Aiello faccia un passo indietro in merito alla sua candidatura e lavori per una presenza unitaria. Il nostro candidato è Garofalo, a meno che non ci sia un’altra figura di alto livello che abbia intenzione di spendersi. A quel punto anche Garofalo potrebbe fare un passo indietro».

Il tentativo era stato fatto con l’avvocato Giuseppe Russotto, che avrebbe messo d’accordo tutti, ma il legale ha declinato l’invito perché vuole continuare a frequentare le aule dei tribunali a tempo pieno. «La verità- continua Mustile- è che in questa città non c’è una classe politica media che voglia impegnarsi. Perché? Perché quando ci si occupa di politica si ha il convincimento che sia tutto sporco, corrotto e poco serio. L’unica certezza è che siamo alternativi alla candidatura dell’attuale sindaco Nicosia».

Anche nel centrodestra si cerca di superare le barriere
Fermo restando che pure l’Mpa cerca un candidato autonomo, nel centrodestra l’Udc ha ribadito il suo programma con il commissario Salvo Barrano, annunciando contemporaneamente la volontà di andare alle elezioni in conto proprio. Giuseppe Colandonio, consigliere provinciale, area Carmelo Incardona, ha richiamato all’ordine l’Udc invitandolo a dialogare insieme per evitare di disperdersi e fare il gioco degli avversari.

Il centrodestra vuole l’unità, specialmente dopo che Nino Minardo e Innocenzo Leontini hanno firmato la tregua sulle cariche istituzionali di sottogoverno Asi, Soaco e Università. Il candidato a sindaco del centrodestra a Vittoria dovrebbe essere Carmelo Incardona. Però, siccome la situazione nazionale potrebbe precipitare con i primi temporali d’autunno, se si libera la Provincia Carmelo Incardona, sarebbe interessato a viale del Fante, lasciando palazzo Iacono a Giovanni Moscato oppure a Riccardo Terranova, sintesi di un accordo fra i vertici del Pdl. La soluzione, questa, tanto auspicata dal centrosinistra che sostiene Nicosia che dalla Federazione di sinistra. Chissà perché!