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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 889
VITTORIA - 07/12/2007
Politica - Vittoria - Verdi, Comunisti italiani, Sd e Rifondazione sono già tutt’uno sotto il simbolo di Sinistra-Arcobaleno

Quando le nuvole offuscano
l´Arcobaleno: molte polemiche,
poche certezze

Il sindaco Giuseppe Nicosia ha formalmente azzerato la giunta, ma nei fatti gli amministratori sono tutti al loro posto di lavoro Foto Corrierediragusa.it

l’Arcobaleno spicca già nel cielo terso, nel Pd, invece, sono più le nuvole che l’azzurro. Verdi, Comunisti italiani, Sinistra democratica e Rifondazione comunista sono già tutt’uno sotto il simbolo di Sinistra-Arcobaleno. Anche a Vittoria. Il nuovo soggetto politico sarà battezzato a Roma l’8 e 9 dicembre prossimi.

A Vittoria l’Arcobaleno può contare di alcuni punti di riferimento certi, sia a livello comunale che provinciale. Giuseppe Mustile, Peppe Cannella e Filippo Cavallo (nella foto), tutti consiglieri, poi ci sono anche Enzo Cilia, Salvatore Garofalo e Aldo Contarella nella veste di dirigenti.

Il Partito democratico ha la struttura ben formata, il coordinatore provinciale Pippo Digiacomo, ma tante diatribe a livello locale. A Vittoria l’assenza del coordinatore locale del più grande partito della sinistra ha rallentato anche la ricomposizione della nuova giunta amministrativa. Come si sa il sindaco Giuseppe Nicosia ha formalmente azzerato la giunta, ma nei fatti gli amministratori sono tutti al loro posto di lavoro.

Il segretario provinciale Digiacomo, interpellato per un parere circa il metodo e i tempi di elezione dei coordinatori locali, anticipa che lunedì 10 a Ragusa, presso la sede provinciale ci sarà una riunione del coordinamento provinciale per decidere il regolamento di elezione dei coordinatori locali.

"E’ l’unico punto inserito all’ordine del giorno- dice Digiacomo. Ma non chiedetemi anticipazioni perché non so come finirà. Io penso che sulle indicazioni delle regole regionali, sarà scelto un criterio unico che si dovrà adottare nei vari comuni. Di certo non si può imporre a nessuno di fare liste uniche o altro. Si deciderà autonomamente".

Nessun obbligo, quindi, come democrazia impone, ma il dibattito sarà acceso e avvelenato da diatribe fra i due partiti Ds e Margherita. Caso Vittoria. Solo una figura autorevole e super parters potrebbe fare superare le spaccature. Ma non c’è. Non si trova neanche a cercarlo nei quartieri. Tutti hanno un marchio, una provenienza, una storia dalla quale non ci si intende privare.

I Ds hanno candidato Gianni Caruano, consapevoli che il lancio avrebbe fatto scattare reazioni forti. E’ accaduto. "Tutto può andar bene- ha detto Salvatore Di Falco, segretario della Margherita- a condizione che il segretario lavori per rafforzare la giunta e non per indebolirla". La risposta equivale a un secco "no".

E neanche la Margherita dispone di uomini graditi ai Ds. Lo stesso Di Falco, Nuccio Tuttobene e, perché no, nel caso si dovesse andare alla conta, Fabio Nicosia, grande organizzatore della macchina amministrativa e partitica. "Se non si trova un uomo garante di tutti e si forza per le elezioni fra più liste, potrei pensare di candidarmi anch’io- anticipa Fabio Nicosia- nessuno pensi di lavorare per fare cadere la giunta". Caruano, Piero Gurrieri, Salvatore Di Falco, Nuccio Tuttobene, Fabio Nicosia e chi altro? Questa è la rosa al maschile. Ma nessuno ha in mente una donna, magari della società civile o di quelle che sono già state elette nelle costituenti nazionali e provinciali, che sarebbe il vero simbolo del rinnovamento della politica locale?